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BOLZANO. Benko (Signa) e Oberrauch (Emozioni Alto Adige) corrono per la riqualificazione del quadrante di via Alto Adige.
Benko arriva in Comune alle 12.09. A venti minuti dalla scadenza dei termini del bando. Sembra un film. Fabio Rossa e Andrea Saccani, i suoi architetti, portano in Comune il progetto del megastore che è grande come un tavolo. Hanno gli occhi di chi ha passato la notte in bianco. Arriva anche Heinzpeter Hager ma lui ha il sorriso dei giorni migliori, come chi l'ha combinata grossa e si gode l'effetto che fa. Ma non dovevate essere in vacanza? "Abbiamo deciso giovedì, ho sentito Benko che saranno state le otto di sera...". Hager un mese fa aveva detto: "Troppi vincoli dal Comune, non ci saremo al 50%". Due settimane fa la percentuale era scesa al 10, poi al 5. Poi a zero. Invece eccole qui le truppe benkiane. Oberrauch aveva portato il suo progetto alle 9.44. Erano in quattro dell'ufficio di Stefano Mattei, l'ingegnere che affianca a Bolzano Boris Podrecca. Nessuno della cordata. Ma Oberrauch aveva anticipato: "Noi ci saremo. Possiamo andare in vacanza tranquilli". La sorpresa è dunque Benko. La conferma è "Emozioni Alto Adige". Il risultato è la faccia felice di Chiara Pasquali: "I nostri paletti erano corretti. La città potrà solo giovarsi della concorrenza".
La campagna di "disinformazija" condotta dai più stretti collaboratori del tycoon austriaco era stata tanto capillare, che i più sorpresi ieri mattina erano gli stessi sostenitori di Benko, quelli di "Zukunft Bozen, Bolzano Domani". Fino a poche ore prima avevano continuato a postare messaggi polemici sull'immobilità municipale e le occasioni perse dalla città. Hager ammette: "Sì, c'è stata un'accelerazione nelle ultime ore". Ma la smentita ufficiale di una vostra partecipazione è di giovedì ... "Ora conta solo il fatto che noi siamo qui". E' così, perchè adesso tutto riparte da dove si era interrotto. In Comune, mai così affollato la mattina di un 8 d'agosto, c'era chi disegnava scenari: forse Benko aspettava fino all'ultimo il ritiro di Oberrauch per poi arrivare in zona Cesarini... forse cercheranno un'accordo tra di loro.... E' probabile, invece, che sia stato decisivo il pressing di Hager sullo stesso Benko, che raccontano molto irritato nei giorni successivi alla comunicazione dei paletti comunali, e intenzionato a lasciare Bolzano al suo destino. Il suo proconsole bolzanino e i suoi avvocati lo hanno invece indotto ad esserci comunque. E di decidere poi, successivamente, la strategia da seguire in base all'esito dei molti passaggi che aspettano i progetti da qui al 2015. Benko e la trentina di imprenditori altoatesini sono così uno di fronte all'altro. Chipperfield per Benko e Podrecca per Oberrauch hanno ridisegnato i loro progetti iniziali sulla scorta della cornice urbanistica indicata dal Comune. I problemi sono stati maggiori per il primo, perchè i suoi parametri di riferimento progettuale erano andati ben oltre i 22 mila metri quadri di superficie commerciale come prescritto dall'assessorato . Podrecca invece, era stato arruolato quando “Emozioni Alto Adige” aveva chiarito al suo interno che la cubatura a cui sarebbero stati interessati era molto vicina alle cifre del pre-bando. Alla scadenza dei termini, le 12.30, si è subito riunita la giunta comunale. Il compito: insediare la commissione (la "conferenza dei servizi") che esaminerà le due proposte presentate. Il lavoro partirà tra una decina di giorni, probabilmente il 18. Gli esperti, in parte del Comune in parte della Provincia (che deve ancora nominarli), avranno 60 giorni di tempo per mettere a confronto i progetti con i parametri disegnati dal municipio e condurre una fase di negoziazione rispetto ai particolari più sensibili, compatibilità economica, ambientale, computo degli spazi da destinare al commercio, alla cubatura abitativa e a quella ricettiva. Al termine, probabilmente intorno alla fine di ottobre, la giunta definirà l'accordo di programma sulla riqualificazione dell'area interessata, nel quadrante della stazione autocorriere. Dopo, si aprirà il confronto. Prima un'assemblea pubblica e poi il dibattito in consiglio comunale. Solo a questo punto si avvierà la procedura di messa in vendita dei terreni di proprietà del Comune. Era questa la fase che in molti avevano individuato come quella adatta ad un possibile reinserimento di Benko, una volta che si fosse smarcato dalla presentazione del progetto entro i termini della delibera. E comunque non è escluso, perchè consentito dalla legge 55, che possa presentarsi un terzo competitore. Il quale, a sua volta, offrendo più degli altri due per i terreni, potrà aggiudicarsi l'appalto dell'opera. Ma adesso, con la partecipazione della Signa, sono scenari altamente improbabili.


