BOLZANO. «Liberare Bolzano dalle sinistre». Questo il passaggio principale del messaggio audio e video di Silvio Berlusconi agli elettori del capoluogo. Volto e voce del premier hanno deliziato ieri la platea alla presentazione della lista dei candidati Pdl. Da Franco Frattini, che di questione altoatesine se ne intende ormai da 14 anni, un monito alla Svp. «Pensiamo di vincere al primo turno e costringere la Svp alle resa dei conti», così il ministro degli Esteri. In merito alla scelta della Stella alpina di appoggiare da subito il sindaco Spagnolli, Frattini sottolinea che «il partito di raccolta fa un calcolo di interesse proprio e non guarda al bene del Comune». Ed ancora: «In caso di nostra vittoria la Svp avrà una decisione molto seria di prendere. Per interesse potrà infine convergere su di noi perché abbiamo la proposta migliore». Insomma, il titolare degli Affari esteri ne fa anche una questione di programma. Per lui quello del centrodestra è indubbiamente migliore rispetto alle idee del centrosinistra che «in questi anni non ha fatto nulla». Sulla Stella alpina il giudizio è netto. «È l’unico partito in Europa che, pur facendo parte della famiglia dei partiti popolari, si allea con i comunisti: una stranezza che tanti colleghi del Ppe non riescono a comprendere», spiega Frattini. E se per quest’ultimo i rapporti tra Italia e Austria vanno a gonfie vele, anche «per le parole del collega austriaco Spindelegger contro la doppia cittadinanza, oppure del capitano del Tirolo Platter sul corteo hoferiano dello scorso anno ad Innsbruck», diversa questione è la toponomastica monolingue portata avanti dall’Alpenverein. «Si tratta di una violazione allo Statuto d’autonomia, senza sì e senza ma, che non potremo mai accettare», evidenzia Frattini. “In montagna i cartelli solo in tedesco mettono in pericolo i turisti e gli escursionisti. Queste sono violazioni serie e gravi, con la Svp che continua da anni a non demarcare e ratificare i toponimi tedeschi e prende una scusa per abolire quelli italiani”, ancora il ministro degli Esteri. Ma con il partito di raccolta è la tattica del bastone e della carota. Ecco che il dialogo tra centrodestra e Svp può sempre ripartire. «I rapporti con la Stella alpina potrebbero essere buoni se ci fosse il rispetto reciproco. Noi rispettiamo la Svp e desideriamo che quel partito rispetti il nostro elettorato, ma questo purtroppo non è sempre accaduto. “Vorremmo ripristinare un rapporto serio fondato sui valori storici della Svp che non sono quelli della sinistra”.
 Una sinistra che torna nel messaggio registrato di Berlusconi durato 2 minuti e 40 secondi e applaudito dalle circa 200 persone presenti nella sala di rappresentanza del Comune, pur in presenza di qualche problema tecnico. «È la volta buona per sconfiggere le sinistre ed i loro alleati. Già 5 anni fa il Pdl vinse, ma la vittoria non bastò. La nostra gioia fu di breve durata perché non avevamo la maggioranza in consiglio comunale», sottolinea il presidente del Consiglio. Ed ancora: «Dobbiamo battere la politica politicante dei soliti sotterfugi e per questo vi chiedo di recarvi tutti alle urne, non dando il voto alle piccole liste perché sarebbe una dispersione». Poi un apprezzamento per le scelte fatte dal Pdl a Bolzano. «Ho grande stima e fiducia per la squadra gestita da Michaela Biancofiore e Robert Oberrauch. Poi il tocco finale: «Votate con la ragione ed il cuore, perché l’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio».
 Parole di elogio per Oberrauch arrivano anche da Frattini. «Ha le carte in regola per diventare sindaco di questa città, con un programma chiaro per costringere i nostri avversari a scendere sul terreno delle cose concrete e questa volta non potrenno più scegliere l’alleato che dice sempre di sì», chiude il ministro degli Esteri