BOLZANO. Venti di guerra sull’Ucraina, alle prese oggi con il referendum in Crimea sull’annessione alla Russia. Sul posto c’è Alessandro Bertoldi , il vicecoordinatore di Forza Italia, invitato dalle autorità locali come osservatore alle operazioni di voto. E Bertoldi scrive da Sinferopoli, la capitale della Crimea, per calmare le acque: «Mi trovo a Evpatoria, allego alcune foto dell'aeroporto di Sinferopoli e devo smentire le voci della presenza dei militari russi o ucraini per le strade e presso l'aereoporto di Sinferopoli diffuse dai media occidentali. Esiste solo nei punti sensibili una presenza minima di un servizio d'ordine locale e popolare, senza divise con una fascia rossa al braccio, che garantirà l'ordine pubblico nella giornata di domani. Domattina (oggi, ndr) prenderemo parte alle operazioni di voto nella "regione». Insieme al veneto Alessandro Musolino, Bertoldi è stato invitato dalle autorità della Crimea a seguire come osservatore il voto sul referendum. Partito venerdì sera, Bertoldi è arrivato nella notte a Mosca e da lì si è imbarcato per il volo per la Crimea. Sull’esito del referendum Bertoldi non ha dubbi: «In quella zona la popolazione è in larga maggioranza russofona, è ovvio che vinca il sì all’annessione alla Russia». Oggi Bertoldi e Musolino effettueranno alcune visite ai seggi, per verificare l’andamento del voto ed eventuali irregolarità. Domani poi effettueranno una conferenza stampa. Ironie sul web per la missione in puro stile «Putin mon amour».
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