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BOLZANO. L'assessore Christian Bianchi propone un questionario per coinvolgere famiglie e insegnanti nelle decisioni sull'organizzazione futura della scuola. "In Alto Adige, scuola italiana e scuola tedesca presentano esigenze diverse, ed è fondamentale affrontare queste due realtà in modo distinto", osserva l'assessore. "Ottime sono le idee proposte dai singoli assessori circa modifiche da introdurre per meglio adattare le scuole alle esigenze attuali, ma, questa potrebbe essere l'occasione per studiare soluzioni mirate e realmente utili alle famiglie, considerando le specificità di ciascun contesto.
Le scuole italiane sono prevalentemente situate nei centri urbani maggiori, mentre le scuole tedesche sono distribuite anche in piccoli centri e aree rurali. Nei centri urbani, le famiglie hanno esigenze legate a un ritmo di vita più frenetico, con orari lavorativi più estesi di, ormai, entrambi i genitori e quindi la necessità di attività extrascolastiche. Nei piccoli centri, invece, le esigenze possono essere diverse, con una maggiore attenzione alla comunità e alle tradizioni locali. Per capire davvero quali siano le nuove esigenze delle famiglie, la mia proposta è quella di coinvolgerle direttamente attraverso un questionario", propone l'assessore. Questo strumento potrebbe essere somministrato sia in formato digitale che cartaceo per raggiungere il maggior numero di persone possibile" afferma l'assessore Bianchi.
"Questa analisi, potrebbe essere delegata ad un ente terzo, che si occupi di raccogliere le informazioni e di analizzarli nella maniera più approfondita, così da ricavare dei dati scientifici sui quali basare le prossime decisioni. L'obiettivo di questo approccio sarebbe quello di creare un sistema scolastico più flessibile e rispondente alle reali esigenze delle famiglie e degli studenti, ovviamente attraverso l'analisi di fattibilità da parte della organizzazione scolastica, dei dirigenti e degli insegnanti. L'uso di dati scientifici per prendere decisioni permetterebbe di sviluppare politiche scolastiche più efficaci, migliorando così la qualità dell'istruzione e il benessere degli studenti", conclude Bianchi.


