BOLZANO. «Garantire che tra i sei parlamentari eletti nel nostro territorio vi sia anche un rappresentante del gruppo linguistico italiano». È la richiesta avanzata da Christian Bianchi, coordinatore provinciale di Forza Italia in Alto Adige, nel dibattito sulla riforma elettorale e sulla modifica del collegio senatoriale di Bolzano-Bassa Atesina.

Secondo Bianchi, si tratta di una questione di rappresentanza politica del gruppo linguistico italiano. «È una richiesta minima di rappresentanza», sostiene il coordinatore di Forza Italia, secondo il quale gli interessi degli italiani altoatesini non dovrebbero essere ricondotti alla posizione di un unico partito.

Nel suo intervento Bianchi contesta anche i toni assunti, a suo giudizio, nel confronto politico degli ultimi mesi. «Ogni volta che gli italiani chiedono uno spazio di rappresentanza, la loro richiesta viene descritta come un attacco alla convivenza o all'autonomia», afferma. Per il coordinatore di Forza Italia, invece, la rappresentanza dei diversi gruppi linguistici sarebbe parte dello stesso equilibrio sul quale si fonda la convivenza in Alto Adige.

Nel mirino finisce in particolare il centrosinistra italiano. Bianchi sostiene che sarebbe mancata, a suo avviso, una presa di posizione sufficientemente netta sulla rappresentanza del gruppo italiano. E rivolge una domanda anche alle forze politiche che si definiscono interetniche: quale spazio concreto viene riconosciuto alla rappresentanza italiana, oltre alla richiesta del voto?

La discussione si inserisce nel confronto sulla riforma elettorale e, in particolare, sulla modifica del collegio senatoriale di Bolzano-Bassa Atesina, tema che coinvolge direttamente gli equilibri della rappresentanza parlamentare altoatesina.

«Questa vicenda ha reso visibile un problema che non si può più ignorare», conclude Bianchi. Forza Italia, assicura, continuerà a sostenere «il diritto degli italiani dell'Alto Adige a essere ascoltati e rappresentati», indicando nella presenza di almeno un parlamentare appartenente al gruppo linguistico italiano una questione di equilibrio e rappresentanza.