BOLZANO. Tagnin resiste alle sirene della Svp, che in tutti i modi invita «Mario» a ripensarci, a entrare in giunta con il Pd, per escludere i Verdi. Ma Tagnin anche ieri ha ribadito «no, grazie» e ha fatto un giro di telefonate con la Lega e con Uniti per Bolzano per sincerarsi che, come riferisce, «siamo un gruppo di nove eletti e siamo compatti, non ci lasceremo sedurre dalle sirene. Non è per vendetta, come ho detto a Steger della Svp, ma perché chi perde è giusto che stia all’opposizione. Non puoi cambiare la città con il Pd, che ha eletto persone che fanno politica da una vita. Faremo una opposizione ragionevole, non isterica». «Non voterò la fiducia a Caramaschi», conferma Gabriele Giovannetti, portavoce di Uniti per Bolzano, «Siamo riusciti a presentare un progetto politico che viene visto con interesse e che di fatto ha sdoganato il centrodestra locale. Un partito che si presenta per governare deve essere però sempre pronto ad andare all’opposizione. Sarebbe impensabile che si andasse a fare da stampella al proprio sfidante». Prova a sparigliare le carte Christian Bianchi, il sindaco di Laives, favorevole a un accordo trasversale con Svp e Pd: «Ormai è sfumato il modello Laives di svolta radicale anche a Bolzano. Invito però chi ha preso il 44% dei voti a non chiudere così frettolosamente la porta. Tutti hanno la responsabilità di trovare una soluzione. È palese che la Svp stia cercando con energia una soluzione alternativa alla solita maggioranza dal Pd ai Verdi. Perché non verificare la possibilità di governare insieme?». Anche con il Pd? «La situazione peggiore che posso immaginare è una Bolzano di nuovo commissariata. Si può pensare a un governo insieme, anche non di quattro anni, su un insieme di punti. Essendo determinante, il centrodestra avrebbe l’opportunità di portare in porto progetti vicini alla nostra sensibilità». Tagnin assicura di essere contrario. «Appunto, lo invito a pensarci ancora, replica Bianchi, Non ho alcuna autorità, posso solo dire la mia, di solito inascoltato... Avevo chiesto un centrodestra unito... Avevo suggerito di evitare polemiche dopo il voto e volano i coltelli».