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BOLZANO. «È lui l'uomo giusto... e adesso ha detto sì». Lui è Igor Janes, 46 anni, avvocato. Studio col fratello Alex in Corso Libertà. Il suo nome è planato, ieri sera, sul tavolo del centrodestra affannato e, per ora, ancora diviso. Quasi negli stessi minuti, invece, planava in aereo a Venezia Elisabetta Gardini. L'europarlamentare era attesa ad un vertice nella notte con i suoi, Urzì e Seppi, e con la Lega. Che è la "grande resistente" anche all'altro nome finora unico in campo come possibile candidato unitario, Mario Tagnin.
Ieri sera Gardini, Urzì e il commissario provinciale della Lega Maurizio Fugatti hanno emesso un comunicato di poche righe da cui però si capisce che Tagnin resta in ballo: «La lista unitaria del Centrodestra e la Lega nord - si legge - stanno proseguendo il dialogo per la definizione del candidato sindaco unitario. Il prossimo passaggio sarà un incontro tra i vertici della Lega bolzanina e il dottor Mario Tagnin al quale parteciperanno i vertici dei partiti della coalizione. Il prossimo passo sarà la presentazione del candidato sindaco unitario al quale si auspica possano aderire tutte le componenti del Centrodestra bolzanino».
Il nome di Janes è invece apparso dopo giorni di marcamento a uomo da parte di Michaela Bancofiore.
Profilo simile, Janes e Tagnin: moderati e professionisti affermati.
Con una differenza: Janes non è mai entrato in politica. Al contrario di Tagnin, che lo ha fatto nel Pdl, sia come candidato al Senato che come consigliere comunale. È la ragione per la quale Igor Janes è stato subito proposto anche all'altra cordata del centrodestra, quella guidata da Giorgio Holzmann con a fianco Sigismondi-Lillo-Benussi.
Perché queste sono le sue condizioni: di essere condiviso dallo schieramento nel suo insieme. Diventare l'elemento unificante, capace di superare i personalismi che stanno devastando l'area da dieci anni.«L'avvocato Janes è il nome capace di tenere insieme le due due aggregazioni» ha postato l'onorevole Biancofiore. Soprattutto la Lega che chiede un esterno-esterno alla politica per immaginare di fare un passo indietro sul suo Carlo Vettori.
«La proposta sarà portata alla conoscenza del commissario Gardini e degli altri interlocutori del centrodestra. Ma ovviamente, per quanto mi riguarda - aggiunge la Biancofiore - la decisione ultima spetterà al presidente Berlusconi». Perché è FI la matrice di ambedue. E da questa strettoia FI dovrà uscire. Janes, in realtà, ha avuto relazioni, sempre professionali, con le due anime del centrodestra ora in campo. Ma possiede anche il profilo per allettare il centro. Conosce bene il tedesco. E ha una rete di contatti soprattutto col mondo economico e sociale bolzanino, in particolare sudtirolese.
«Per questo può essere appetibile anche dalla Svp pure se l'avvocato ha una tradizione familiare di centrodestra», sempre parole di Michaela Biancofiore. Una delle ultime battaglie pubbliche di Igor Janes è legata ai quattro anni di residenza. Dopo le polemiche intorno al blocco dei quattro anni per l'elettorato attivo (la candidatura a sindaco) dello scorso anno, l'avvocato intervenne giudicando, quello, il momento opportuno per mettere in discussione anche la residenza per l'elettorato passivo: «Una norma- disse - che non reggerebbe al primo ricorso alla corte costituzionale. Perché quattro anni sono troppi, un blocco incomprensibile visto che le province di Trento e Aosta, ad esempio, l'hanno ridotto ad uno». Si potrebbe, aggiunse, anche approfittare della revisione statutaria per cambiare la norma in vigore. Insomma, solo battaglie di principio. E nessuna discesa in campo per questo o quello schieramento politico. Un profilo ancora intonso, dunque. Michaela Biancofiore parla già di "portarlo ad Arcore" ma ci sono tanti ostacoli. Due in particolare: la Lega, che ha mostrato perplessità su Tagnin e potrebbe continuare a mostrarne anche per Janes. E poi la posizione di Holzmann, sempre più deciso a correre da solo. In mezzo, naturalmente, ci sono i centristi. Gennaccaro, ad esempio, è stato contattato per dare un parere sulla figura di Janes. E altri ancora. Lo scoglio, infine, potrebbe essere Janes stesso. Che, senza una convergenza sul suo nome , esiterebbe ad accettare l'investitura solo di una parte.
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