BOLZANO. «Non so niente dell'inchiesta su mia madre». La deputata del Pdl Michaela Biancofiore interviene sull'indagine aperta dalla Procura di Pescara che vede indagati la mamma Giovanna Tarulli e il presidente nazionale dell'Inpdap Paolo Crescimbeni.

Secondo l'accusa, la signora Tarulli e il suo compagano avrebbero ottenuto un posto nella casa Inpdap di Pescara senza averne diritto, dichiarando il falso e beneficiando della procedura straordinaria riservata ai terremotati.

«Gli sciacalli non si fermano nemmeno innanzi alla malattia e all'anzianità delle persone - attacca la parlamentare - mia madre è un'insegnante in pensione ed aveva ed ha tutti i titoli necessari per maturare un posto nelle varie case albergo Inpdap ed RSA convenzionate, come io da ragazza ho avuto accesso, in quanto orfana sempre di un dipendente statale, al convitto unificato Enpals (ora Inpdap) di Spoleto. Non ha avuto dunque alcuna raccomandazione "politica"».