MERANO. Di fronte a cittadini e turisti meranesi sempre più sbadati, il cantiere comunale e gli autobus stanno progressivamente cambiando o integrando il loro ruolo per trasformarsi in deposito di biciclette e guardaroba ambulanti.

Il tutto sembra uno scherzo, ma, a guardare i dati pubblicati dall'ufficio oggetti smarriti pubblicato l'altro giorno dal Comune di Merano, il sorriso viene velocemente meno. Nel corso dell'ultimo mese, i vigili urbani e alcuni cittadini modello hanno trovato e consegnato al cantiere comunale la bellezza di 31 biciclette abbandonate o perse dai legittimi proprietari o rubate loro per poi essere lasciate nel primo posto utile.

I ritrovamenti di bici in riva al Passirio toccano con questo mese la soglia di una bici al giorno, al punto che gli uomini del cantiere comunale devono iniziare a inventarsi, in vista del trasloco nella nuova sede in zona produttiva a Maia Bassa, un vero e proprio deposito bello capiente. Dall'altra parte c'è da riflettere se sia il caso di incrementare il numero delle aste per la vendita delle bici ritrovate e non ritirate dai proprietari, alle quali in un paio di ultime occasioni ha partecipato anche il sindaco Paul Rösch nell'insolito ruolo di pubblico battitore.

I punti dove più spesso vengono ritrovate bici abbandonate sono l'areale dell'ospedale e la piazza del Grano, mentre le due stazioni ferroviarie non si prestano per questo tipo di recuperi.

La lista dei beni ritrovati e abbandonati a ottobre pubblicata sul sito del Comune dice anche un'altra cosa. Le persone che salgono sugli autobus della Sasa sono sempre più sbadate. Non si contano occhiali, cappellini, documenti o chiavi abbandonate e alla sera, prima del ricovero dei mezzi nell'autorimessa di via Foro Boario, vengono trovati dai conducenti piuttosto che dai manutentori degli autobus. Nell'ultimo mese sulle corriere sono stati rinvenuti 25 pezzi di abbigliamento, giacche, magliette, pullover o felpe. Colpa di persone distratte, prese dalla fretta di scendere o che dimenticano sulle poltroncine indumenti e oggetti.

La lista pubblicata si completa di 125 posizioni, praticamente quattro ritrovamenti al giorno, al punto quasi da costringere un dipendente del comando dei vigili urbani a dedicare per intero la sua giornata di lavoro a questo servizio.

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