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BOLZANO. «Gli inquilini ci tempestano di telefonate e di proteste. Il bidoncino ha trasformato il nostro lavoro. Se andiamo avanti così non ne usciamo. Ci vedremo costretti a chiedere un aumento dell’onorario del 20%».
Marco Lombardozzi, presidente della sezione Anaci (associazione amministratori condominiali) che controlla a Bolzano circa 2.500 condomini, spiega che i colleghi sono sfiniti: «Tutti sapevamo che ci sarebbe stata una fase di rodaggio ma la situazione si è fatta pesantissima. Ci stiamo chiedendo se sia mai possibile che la pubblica amministrazione gestisca così il nostro tempo e fino a che punto tutto può essere compreso nel prezzo».
Le liti più frequenti. Eccole. «Nei primi giorni abbiamo avuto problemi con le chiavi. Non tutte aprivano e poi c’è stata confusione coi codici. Francesco Gallina della Seab si è fatto in quattro per darci una mano». Altro guaio il posizionamento. «Non sempre e non subito abbiamo capito dove piazzare i bidoncini che ancora oggi, in troppe situazioni, restano dentro il portone principale, questione che non ci piace affatto anche perchè gli odori si avvertono. Eccome». Continua a far discutere anche il problema delle multe. «Assolutamente. Il giudice Edoardo Mori sulle colonne dell’”Alto Adige” ha sollevato più di un interrogativo e dato corpo ai nostri dubbi visto che non è possibile far pagare l’intero condominio se ha sbagliato un solo inquilino. Vedremo che soluzioni trova il Comune. Posso dire che nei giorni scorsi ho fatto una chiacchierata col sindaco e resto in attesa di risposte. Al momento non sono arrivate multe sul nuovo bidoncino, mentre continuano ad arrivare quelle sull’umido». Scusi ma che differenza c’è? «Nessuna, sempre di bidoni condominiali si tratta». Ma perchè nel primo caso arrivano e nel secondo no? «Non l’abbiamo capito». Gli amministratori si vedono costretti anche a riempire i condomini di circolari. «Certo. Ogni volta che qualcuno sbaglia bidone e getta del “secco” quello che invece è destinato all’”umido” ci tocca rispiegare “dove si getta cosa”, questione che non ci spetterebbe. Purtroppo gli errori continuano e siamo bersagliati di proteste di chi si lamenta della sciatteria altrui corredata di foto». E sempre a proposito di liti Lombardozzi dice che è aumentata la litigiosità all’interno di uno stesso edificio per la pulizia scale. «Succede perchè nessuno vuole che nel “suo” bidone finiscano i rifiuti della scala accanto e così stiamo pensando di aggiungere l’ennesimo bidone». A proposito di beghe, quali sono i condomini più litigiosi sul fronte rifiuti? «Sicuramente quelli ex Ipes».
Gli svuotamenti. Eccolo qui uno dei problemi principali. La tariffa della Seab ne comprende 39 ma le settimane dell’anno sono 54 e Lombardozzi crede sia opportuno pensare ad un forfait. «In teoria il bidoncino che contiene 120 kg di rifiuti non dovrebbe essere svuotato ogni settimana anche perchè poi, finiti i 39 svuotamenti, si va a pagare dai 10 ai 15 euro in più a bidoncino». Ma il problema che si sta presentando - continua - è anche un altro. «Ma com’è possibile resistere con un solo svuotamento a settimana quando nel “residuo” si buttano pannoloni di bambini, di adulti e le lettiere degli animali? Purtroppo l’odore spesso si sente e vi assicuro che non è piacevole. Il problema maggiore ce l’hanno le palazzine che non dispongono di spazi esterni da sfruttare e che si tengono i rifiuti dentro il portone di casa. Credo che il numero degli asporti ed il prezzo della tariffa vada rivisto».
Supermercati e negozi.
«Secondo me stanno perdendo un’occasione per offrire un servizio e farsi pubblicità». Perchè dice così? «Perchè in altre regioni d’Italia, penso per esempio all’Emilia Romagna, molti supermercati si sono dotati di grossi bidoni esterni per permettere ai clienti di liberarsi degli imballaggi. Un’idea intelligente, ecologica ed un modo diverso per farsi pubblicità. Non capisco perchè qui nessuno ci abbia pensato».
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