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BOLZANO. La nuova raccolta rifiuti basata sul bidoncino condominiale del residuo indifferenziato è entrata in vigore da soli otto mesi ma già il Comune è costretto ad approvare un nuovo regolamento di settore. Numerose le novità, anche qualcuna positiva, la meno simpatica delle quali riguarda però chi non ha posto per tenere il bidoncino nel cortile di casa: prima ha ricevuto il permesso dal Comune per lasciare il contenitore in strada per l’intera settimana, con la fortuna (ma solo iniziale) di non dover pagare la movimentazione, però adesso il municipio chiede il conto: il bidoncino pagherà l’occupazione del suolo pubblico, esattamente come fosse un tavolino di un bar in piazza Walther.
In questi giorni il municipio è in subbuglio perché, nonostante sia partita solo da pochi mesi, la nuova raccolta dei rifiuti necessita già di una rivisitazione del relativo regolamento. Un fatto assolutamente usuale, spiegano i tecnici dell’ufficio rifiuti del municipio, quando si rivoluziona un sistema di raccolta come accaduto nel caso del bidoncino. Un fatto invece tutt’altro che scontato, a detta di numerosi politici, visto che la maggior parte dei consiglieri comunali è all’oscuro delle motivazioni precise dei cambiamenti, per la maggior parte di difficoltosa comprensione. Ci si trincera dietro a motivazioni meramente tecniche, ma ieri in tema tariffe si è tenuta una maggioranza, nella quale chi ha espresso perplessità ha creato più di qualche imbarazzo.
Un “nuovo” regolamento con 32 articoli, che ora conta una quarantina di varianti. Proprio una cosa normale, ai profani, non pare. Occorrerà però attendere il passaggio in consiglio per capirne un po’ di più.
Novità positive ce n’è anche, a ben vedere. Una riguarda gli anziani con badante. Prima non ci si era pensato: l’agevolazione, ossia il pagamento ridotto della tariffa in base al reddito, decadeva nel caso in cui l’anziano o la coppia di anziani avesse in casa una badante. Un fatto piuttosto assurdo. Ora, l’esenzione varrà lo stesso.
Le aziende, inoltre, potranno avvalersi della raccolta differenziata della plastica, proprio come accade per i privati. Anche le grosse realtà, con notevoli produzioni di imballaggi e polistirolo, avranno a disposizione un loro contenitore ad hoc, pare senza particolari aggravi di costo.
I pagamenti della tariffa rifiuti d’ora in poi potranno avvenire con qualsiasi forma di pagamento: bonifico, addebito diretto, bancario o postale, bollettino eccetera. Le tariffe, e questo è un arcano che non hanno compreso nemmeno i consiglieri comunali più scafati sul tema, non si baseranno più sul numero di svuotamenti del bidone, bensì sui volumi prodotti. Ad ogni utente sarà assegnato un volume di 25 litri. «Servirà per essere più precisi», spiega il tecnico municipale Renato Spazzini, senza lasciar trapelare nulla di più, a parte un generico: «Non cambia nulla, meno svuoti meno paghi».
Dal punto di vista normativo, il nuovo regolamento elimina la Tares, la tassa dovuta a livello nazionale nel caso in cui non si sia attuata una raccolta puntuale dei rifiuti, ossia misurando la produzione pro capite di immondizie. Fra le novità, ce n’è però un’altra che non piacerà ai sindacati: viene istituzionalizzata la raccolta rifiuti nei festivi e nei festivi infrasettimanali.
E infine, a meno non ce ne siano sfuggite altre di più interessanti, c’è la novità del pagamento dell’occupazione suolo pubblico. Chi ha la sfortuna di non avere posto per tenere il bidone dentro casa e deve lasciarlo in strada, pagherà l’occupazione suolo pubblico. Pare che il Comune lo abbia deciso perché in tanti erano invidiosi: “Ma come? Noi paghiamo per la movimentazione del bidoncino e invece chi ha l’autorizzazione per tenere il bidone in strada non paga niente?” Ora si è trovato il modo di far pagare anche questi: si pagherà una tariffa in linea con quella annuale della movimentazione. Quanto esattamente, non è dato sapere.
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