BOLZANO. Le piazzole per i nuovi bidoncini che la Seab ha iniziato a segnalare in giallo nei giorni scorsi hanno letteralmente fatto infuriare alcuni ristoratori che, oltre a dover fare i conti con aumenti tariffari per lo smaltimento fino al 40%, dovranno convivere con i container dell’immondizia ad un paio di metri dai tavoli in giardino. Due dei casi più clamorosi, ma a quanto pare non sono gli unici, sono quelli del ristorante «Da Libero» in via Alessandria e della pizzeria ristorante «Zio Alfonso» in viale Druso, entrambi associati di Confesercenti che non mancherà di sollevare la questione.
«Quando ho scoperto dove volevano piazzare i bidoncini - sottolinea Libero Cariglia - mi sono subito attivato. La Seab, dopo un colloquio sbrigativo, mi ha invitato ad andare in Comune, dove ho incontrato Ivan Moroder. Quest’ultimo, poi, mi ha rimandato alla Seab. C’è stato uno scaricabarile che ha dell’incredibile e nessuno ha cercato di risolvere il problema».
In giardino ci sono almeno dieci tavoli e d’estate c’è sempre un discreto via vai di clienti. «E sono clienti che potrei perdere. Chi vorrebbe mangiare, del resto, a 3-4 metri dai bidoncini? Si tratta di container, tra l’altro, che serviranno non solo per la mia immondizia ma anche per quella dei condomini vicini. L’unica attività in quel tratto di via Alessandria è la mia: sarebbe bastato spostare le piazzole di 10 metri, verso le passeggiate, e il problema sarebbe stato risolto. Ma sono stato sistematicamente respinto».
Il noto ristoratore pugliese, che porta avanti l’attività assieme alla moglie sarda e ad una zia, ritiene si tratti solo di una questione di buon senso. «Lo scriva pure: mi auguro che il Comune faccia un passo indietro e ci ripensi. Perchè devo essere io a pagare il conto per le scelte frettolose fatte dalla Seab? Il primo luglio si avvicina e nessuno ha nemmeno cercato di ascoltarmi davvero. In una città bella e ordinata come Bolzano mi aspettavo davvero un altro tipo di trattamento».
Ancora peggio, se vogliamo, è andata a Vincenzo Canzanella, titolare della pizzeria-ristorante Zio Alfonso. La Seab ha deciso infatti di sistemare la piazzola gialla per i bidoni proprio sul marciapiede che confina con il giardino esterno. Ci sono solo le siepi a dividere i clienti dai container dei rifiuti. Nei mesi estivi, effettivamente, potrebbe esserci un problema di cattivi odori. Molti ripiegheranno probabilmente sulla sala interna o su un altro locale. «Ho dato un’occhiata - commenta il titolare del ristorante - proprio questa mattina alle dimensioni della piazzola e si tratta di almeno sei metri, quasi un paio di posti macchina. E ciò che più mi disturba é che confineranno con il nostro giardino. Dire che si tratta di una scelta azzardata è davvero il minimo. So che le categorie economiche che ci rappresentano sono andate in Comune ma finora non si è mosso nulla». Secondo il proprietario della pizzeria la situazione non è poi tanto diversa anche nella zona di Pantagruel o Marechiaro. «Da noi - racconta Ciro D’Elia di Marechiaro in via Firenze - la piazzola non è ancora stata fatta. Certo, sarebbe sconveniente che i bidoni venissero piazzati vicino al locale. Speriamo che il Comune sfrutti l’isola dove già c’è l’umido».
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