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BOLZANO. L’esame di bi e trilinguismo nel frattempo ha cambiato formula, con l’introduzione della prova d’ascolto, ma i dati sulle promozioni nel 2013 confermano come il numero dei bocciati sia in lieve ma costante aumento per tutti i livelli. Come documentano i dati diffusi ieri dall’Istituto provinciale di statistica (Astat) i promossi per la carriera «A» (quella direttiva) sono stati il 61,6%, per il «B» – che resta in assoluto il più insidioso - solamente il 26,2%, per la carriera «C» il 37,5% e per il D il 73,5%. Complessivamente la percentuale di candidati che ha superato l’esame è del 44,6%. Curiosa la statistica per genere: per le carriere A e B, infatti, la percentuale di successo degli uomini è superiore rispetto a quella delle donne: i primi raggiungono il 48,3% di promozioni contro il 42,3% delle donne.
È ancora più significativa, probabilmente, l’analisi per quanto attiene l’età dei candidati promossi. Essa conferma come a passare più facilmente l’esame di bi e trilinguismo siano soprattutto gli studenti in corso. Il picco più elevato di successi si registra nella fascia d’età compresa tra i 14 ed i 19 anni. Questo va a supporto della teoria secondo la quale è meglio tentare di passare l’esame quando si studia e si ha una buona padronanza di entrambe le lingue. Chi ci prova a distanza di anni - quando non si esercita più nella seconda lingua - ha ovviamente maggiori chance di essere bocciato. Le percentuali di successo cambiano anche in base alla residenza dei candidati. Il picco delle promozioni si registra in Bassa Atesina, dove - non a caso - si parlano indifferentemente entrambe le lingue. Nel comprensorio a Sud di Bolzano la percentuale dei promossi è del 52,1%. L’analisi per carriere evidenzia buone performance, per il patentino «A», «C» e «D», nel Comprensorio Salto-Sciliar (80,3%, 48,4% e 87,9%). Per quanto attiene il «B» il primato spetta invece al Comprensorio Oltradige-Bassa Atesina con una percentuale del 38%.
L’analisi dell’Astat premia ancora una volta la scuola paritetica ladina, nella quale gli studenti alternano italiano e tedesco nelle varie materie arrivando ad una discreta padronanza in entrambe le lingue prima dei loro coetanei italiani e tedeschi. Ci sono, oltre al patentino, altri metodi per il riconoscimento della competenza linguistica. La prima è la certificazione rilasciata da enti riconosciuti dopo il superamento di un apposito test linguistico.La seconda alternativa all’esame tradizionale per il patentino A è data dalla combinazione tra il diploma di maturità conseguito in una lingua e la laurea conseguita nell’altra lingua.
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