LANA. Attimi di panico ial Lido di Lana quando una bimba di tre anni, sfuggita per un attimo al controllo della madre, è finita in piscina ed ha rischiato di annegare. Subito soccorsa dal bagnino e dal medico è fuori pericolo.
La giornata calda di ieri, la prima della stagione, ha richiamato anche al Lido di Lana centinaia di bagnanti e fra questi anche moltissimi bambini. «Ieri - ci ha raccontato ancora sotto shock il direttore dell’impianto gestito dalla Meranese servizi, Georg Forti - avremmo raggiunto quasi il migliaio di presenze e vi lascio immaginare la confusione soprattutto per tutto il pomeriggio con decine e decine di bambini a giocare in acqua».
Quando mancavano pochi minuti alle 17 però fra le urla di gioia si è alzato anche il grido disperato di una giovane mamma che aveva appena fatto in tempo a vedere la sua piccola bimba di tre anni finire in acqua. Immediato l’intervento del bagnino che ha recuperato la piccola ed avviato subito le manovre di rianimazione che hanno dato un esito felice prima ancora che arrivasse nel giro di una manciata di minuti il medico del pronto intervento della Croce bianca subito allertato dalla direzione.
La bimba, una volta rianimatasi, è stata così trasferita in osservazione al pronto soccorso dell’ospedale Tappeiner di Merano dove i sanitari l’hanno amorevolmente curata assieme alla madre - residente con la famiglia nella zona di Tires - visibilmente provata dallo spavento per quei drammatici istanti di vero e proprio panico per la sorte della sua piccola.
«E’ stato davvero un attimo - ha confermato poi il direttore Forti - perché quella bimba nella ressa dei bagnanti sfuggisse per pochi istanti alla sorveglianza della madre e finisse accidentalmente in acqua. In ogni caso l’abbiamo subito soccorsa con i nostri bagnini allertando anche la Croce bianca che è arrivata tempestivamente da noi anche con il medico d’urgenza».
Sul posto anche i carabinieri della locale stazione di Lana per avviare i primi accertamenti di legge e verificare soprattutto sia la dinamica di questa drammatica disavventura della bimba sia l’organizzazione della sicurezza nel grande impianto per il nuoto e il tempo libero gestita da quest’anno, dopo una serie di vicissitudini procedurali e amministrative, dalla società Meranese servizi. Anche questa mattina verranno sentiti altri testimoni, mentre con ogni probabilità madre e figlia già oggi potranno far ritorno a casa e per entrambe la giornata di ieri in piscina resterà per fortuna come solo il brutto ricordo di un grandissimo spavento.

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