RIO PUSTERIA. La madre ha preso in braccio il suo bambino. L’ha cullato per diverso tempo. L’ha cullato per un’ultima volta. Non ha permesso ai soccorritori di portare via la salma del suo piccolo Elia. Poi l’ha cambiato. Gli ha messo i suoi vestitini più belli e colorati. L’ha avvolto nella sua copertina preferita. E infine ha messo nelle manine di Elia il suo orsacchiotto preferito. Poi gli ha accarezzato i capelli. Gli ha dato un bacio sulla fronte e gli ha detto addio.

La tragedia che nella notte di mercoledì ha colpito una giovane coppia di Rio Pusteria lascia senza parole. Un bimbo di diciotto mesi che muore così, senza una ragione plausibile, lascia sgomenti. Il piccolo si è spento nel lettino della sua cameretta. Inutili tutti i tentativi di rianimazione del medico d’urgenza. Intanto, come è prassi in questi casi, la Procura ha aperto un’inchiesta.

Il piccolo Elia qualche giorno fa, aveva iniziato a stare poco bene. Aveva la febbre. I genitori, ovviamente preoccupati, si sono presi cura di lui: hanno chiamato il pediatra, gli hanno dato tutte le medicine necessarie per riprendersi e mercoledì lo hanno tenuto tutto il giorno al caldo. L’hanno messo a dormire verso le 20. Gli hanno dato il bacio della buonanotte e poi sono andati in salotto a guardare la tv.

Verso le 22, la madre ha deciso di andare nella cameretta del piccolo per verificare se si fosse abbassata la febbre e per vedere se Elia aveva fame. Quando si è avvicinata al lettino, però, il bambino non respirava più.

Immediatamente i genitori hanno chiamato i soccorritori del 118. Dopo qualche minuto è arrivato il medico d’urgenza che ha cercato di rianimare il piccolo. Per un’ora, i soccorritori hanno tentato di riportarlo in vita. Ma alla fine si sono dovuti arrendere: Elia non ce l’ha fatta. Sotto shock i genitori: la madre, per lunghi minuti, ha avuto bisogno dell’assistenza psicologica dei soccorritori della Croce bianca, ai quali si è presentata una scena straziante, che ha colpito anche i carabinieri giunti sul posto. Una scena alla quale nessuno vorrebbe mai assistere.

Poco dopo in casa della coppia è giunto anche, come da prassi, il sostituto procuratore di turno, Luisa Mosna, come è prassi in questi casi. La Procura ha escluso subito il decesso per morte violenta. Solo l’autopsia, che verrà effettuata stamattina, potrà chiarire le cause di morte del piccolo Elia.

Sconvolti gli abitanti di Rio, subito dopo aver saputo della morte del piccolo. La famiglia sconvolta si è chiusa nel silenzio. Nulla potrà restituire loro il piccolo Elia. Non potranno mai più abbracciarlo.

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