BOLZANO. “Andare verso le persone” è questo uno degli obiettivi principali che Binario 7 si pone per questa ripartenza. Il trasferimento nel nuovo sito in Via di Mezzo ai Piani 2 offre infatti nuovi vantaggi ma pone anche davanti a grandi sfide.

«Se si è in una zona centrale o nei pressi della stazione siamo in un luogo dove le persone che normalmente si rivolgono a questo servizio hanno un accesso immediato, questo non è così quando ci si trova a una certa distanza» afferma Paolo Valente, direttore della Caritas.

È quindi indispensabile che chi frequenta questo luogo ci arrivi volontariamente ma è altrettanto importante il lavoro degli operatori in strada, alla ricerca di persone che hanno bisogno di aiuto.

Il drop-in Binario 7, gestito dalla Caritas su incarico dell’Azienda dei Servizi Sociali di Bolzano, è stato fondato più di 20 anni fa. Allora esistevano centri specialistici a cui le persone si potevano rivolgere ma non esistevano altre situazioni dove invece potesse essere offerto un altro tipo di servizio: un'accoglienza, un luogo in cui riprendere fiato e non sentirsi giudicati.

«In questi 20 anni il servizio ha conosciuto 718 utenti che abbiamo accolto, ascoltato, seguito» racconta ancora la Federer, «sono utenti che oggi hanno difficoltà a raggiungerci, soprattutto i giovani che sono molto restii nei contatti, loro ci costringono a sviluppare idee nuove, a volte anche coraggiose, per andare a cercarli lì dove sono e traghettarli in questa struttura».

In questi 20 anni ci sono stati dei cambiamenti all'interno del mondo della tossicodipendenza: l'incremento dei consumatori in età avanzata, l'aumento dei giovani consumatori e un numero sempre maggiore di persone tossicodipendenti che vivono per strada, che sono anche i maggiori frequentatori di questo luogo. C'è ancora molto da fare per dare un aiuto sempre più concreto e tutelare anche chi vive ai margini della società.

«È necessario osare e trovare soluzioni coraggiose ed innovative, come ad esempio un servizio di “Drug checking”, per la riduzione del danno, che dà la possibilità di testare le proprie sostanze prima di consumarle, anche inserire nel centro cittadino dei dispositivi di erogazione, raccolta e scambio siringhe» afferma la responsabile di Binario 7 e conclude: «La riduzione del danno non incentiva il consumo, anzi, ne prende atto e può intervenire a tutela delle persone che consumano e della società intera».

L'inaugurazione è terminata con la benedizione della struttura da parte di Don Paolo Rizzi, della parrocchia San Giuseppe ai Piani. «Questi servizi sono il frutto di un disegno sociale in cui ognuno contribuisce per alleviare la sofferenza del prossimo, perché il prossimo possiamo essere noi, un nostro caro, nostro figlio» afferma l'assessore Juri Andriollo, ringraziando operatori, utenti e persone che, nonostante tutte le difficoltà, sono riusciti a portare Binario 7 a questo nuovo inizio. M.A.