BOLZANO.

L’onorevole dell’Udc Paola Binetti ieri nella sala dell biblioteca del Comune - su invito del segretario provinciale del partito Angelo Gennaccaro - ha presentato il testo della mozione presentata in Parlamento per dotare la politica italiana di un «inedito, ma quanto mai necessario codice etico». L’iniziativa politica vede l’onorevole Binetti come prima firmataria assieme poi ad altri sessanta onorevoli della maggioranza che sostiene il governo Monti e guidata quindi dai segretari Alfano, Bersani e Casini. L’occasione è stata utile per dialogare sul vento di antipolitica che sta animando il nostro Paese, e su come sia indispensabile ristrutturare la politica ed il partiti, partendo proprio dall’ etica e dai valori.

«L’articolo 54 della Costituzione, nello stabilire che i cittadini chiamati a svolgere funzioni pubbliche devono adempierle “con disciplina ed onore”, impone non solo il rispetto della “legalità formale”, ma anche l’osservanza di ineludibili principi etico-morali, di cui sente urgente bisogno il popolo italiano - ha sottolineato Binetti - e si tratta di una previsione da cui discende, tra l’altro, l’obbligo per coloro che ricoprono incarichi istituzionali di servire la Nazione, di adempiere le proprie funzioni con imparzialità, indipendenza e nel rispetto della legge, di perseguire l’interesse pubblico, di collaborare lealmente con i diversi poteri dello Stato, di ispirare i propri comportamenti alla sobrietà, alla serietà ed alla morigeratezza che si conviene a quanti sono chiamati a rappresentare il Paese e le sue Istituzioni democratiche». «Tuttavia nel Paese - ha ricordato Binetti - sta crescendo un’allarmante “crisi morale” della politica . Ne deriva l’esigenza di innalzare il livello di moralità della politica e di dotare con urgenza, come è avvenuto in Francia, anche l’ordinamento italiano di credibili e trasparenti sistemi di valutazione e garanzia dell’etica pubblica e dell’integrità della classe dirigente politica, introducendo un complesso di regole deontologiche e di meccanismi di controllo e sanzione in grado di garantire la correttezza e la moralità dei comportamenti di coloro che ricoprono, a tutti i livelli, cariche elettive o di nomina politica».©RIPRODUZIONE RISERVATA