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BOLZANO. Uno dei suoi libri è "Mitra e compasso", storia dei rapporti tra massoneria e Chiesa. Che, in verità, sono sempre stati difficili. E infatti Stefano Bisi, toscano di Siena, gran maestro del Grande Oriente d'Italia da due anni, dice: «Il 20 settembre 1870, la breccia di Porta Pia e la fine del potere temporale, spiegano molto dei problemi che noi massoni continuiamo ad avere...». Visto che gran parte dei padri risorgimentali, da Garibaldi a re Vittorio lo erano massoni. Laici, dunque, laicissimi. «E considerati quindi mangiapreti». Ed è questa laicità, collegata alle libertà illuministe e rivoluzionarie francesi che i massoni italiani di oggi rivendicano. Come continuano a citare l'assalto che la loro sede romana, Palazzo Giustiniani, subì dalle squadracce fasciste nel '25. In un frangente che li vede sotto la lente della commissione parlamentare antimafia guidata da Rosy Bindi per sospette infiltrazioni mafiose nelle logge meridionali, siciliane e calabresi in particolare. E ieri Stefano Bisi era a Bolzano nel tour che lo vede girare il Paese per i 300 anni del Grande Oriente italiano e che qui partecipa anche al 70° anniversario della loggia di Bolzano. La quale conta 120 iscritti. E molti "bussanti", come sono chiamati secondo tradizione quelli che chiedono di essere accolti.
Perchè siete spesso nel mirino? Ora anche della commissione...
Beh, sono secoli che lo siamo. Uno dei grandi maestri che mi ha preceduto ha dovuto nascondere il suo collare nei pannolini di un neonato. E' successo quando i fascisti nel '25 hanno assaltato la nostra sede. E l'hanno chiusa".
Ebrei e massoni, i nemici per tutte le stagioni...
Direi che questa fama ci è toccata in particolare dopo la breccia di Porta Pia.
Adesso però c'è la commissione antimafia. Ha voluto l'elenco dei vostri iscritti...
Nulla da nascondere. Certo, ogni associazione ha il bianco e il nero tra i suoi. Capita. Ma anche la Chiesa non può essere posta tutta sotto accusa perché ci sono preti condannati per pedofilia.
Ma su di voi pesa l'ombra della P2, no?
Una loggia deviata. Che abbiamo condannato. E che ha avuto come conseguenza una dura operazione di pulizia e trasparenza.
Molti associano massoneria a setta segreta.
La segretezza non c'è più. Ora le nostre sedi sono aperte. A Bolzano i nostri locali parteciperanno alle "notti bianche" dei musei. Una delle ragioni di questa percezione è che nei secoli siamo stati costretti alla segretezza. La Chiesa ci perseguitava, i re ci mettevano in prigione.
C'è un disegno di legge in Parlamento che vuole stabilire l'incompatibilità tra iscrizione alla massoneria e cariche pubbliche particolari...
Immagino sia fortemente sospettata di incostituzionalità. C'è la libertà di associazione, presumo... E poi mi faccia dire: Enrico Fermi era massone. E insegnava all'università a Roma. Se fosse vissuto adesso lo si doveva cacciare?
Siete tutti libertari? Tutti, tutti?
Le mele marce ci sono ovunque. Io dico: venite a trovarci. A Trento l'anno scorso abbiamo fatto un convegno con Vito Mancuso. C'erano 300 persone. Ora la faremo a Castel Mareccio.
Quanti siete in Italia?
Circa 23mila. (p.ca.)
Perchè siete spesso nel mirino? Ora anche della commissione...
Beh, sono secoli che lo siamo. Uno dei grandi maestri che mi ha preceduto ha dovuto nascondere il suo collare nei pannolini di un neonato. E' successo quando i fascisti nel '25 hanno assaltato la nostra sede. E l'hanno chiusa".
Ebrei e massoni, i nemici per tutte le stagioni...
Direi che questa fama ci è toccata in particolare dopo la breccia di Porta Pia.
Adesso però c'è la commissione antimafia. Ha voluto l'elenco dei vostri iscritti...
Nulla da nascondere. Certo, ogni associazione ha il bianco e il nero tra i suoi. Capita. Ma anche la Chiesa non può essere posta tutta sotto accusa perché ci sono preti condannati per pedofilia.
Ma su di voi pesa l'ombra della P2, no?
Una loggia deviata. Che abbiamo condannato. E che ha avuto come conseguenza una dura operazione di pulizia e trasparenza.
Molti associano massoneria a setta segreta.
La segretezza non c'è più. Ora le nostre sedi sono aperte. A Bolzano i nostri locali parteciperanno alle "notti bianche" dei musei. Una delle ragioni di questa percezione è che nei secoli siamo stati costretti alla segretezza. La Chiesa ci perseguitava, i re ci mettevano in prigione.
C'è un disegno di legge in Parlamento che vuole stabilire l'incompatibilità tra iscrizione alla massoneria e cariche pubbliche particolari...
Immagino sia fortemente sospettata di incostituzionalità. C'è la libertà di associazione, presumo... E poi mi faccia dire: Enrico Fermi era massone. E insegnava all'università a Roma. Se fosse vissuto adesso lo si doveva cacciare?
Siete tutti libertari? Tutti, tutti?
Le mele marce ci sono ovunque. Io dico: venite a trovarci. A Trento l'anno scorso abbiamo fatto un convegno con Vito Mancuso. C'erano 300 persone. Ora la faremo a Castel Mareccio.
Quanti siete in Italia?
Circa 23mila. (p.ca.)


