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BOLZANO. La nota del presidente del consiglio provinciale Roberto Bizzo dedicata alla morte di un migrante travolto da un treno merci in stazione:
"Fa male pensare che non siamo stati capaci di difendere un ragazzo eritreo di 17 anni in fuga, un ragazzo che, pur avendo l’età dei nostri figli e nipoti, invece che andare a scuola come loro, magari sbuffando sui libri per i troppi compiti, cercava la libertà da un regime dittatoriale e oppressivo. Questa assurda morte ci deve far riflettere sulla necessità di fare di più: la Provincia sta facendo molto, in termini di accoglienza, ma ci vuole uno sforzo aggiuntivo, sulla base non di prescrizioni giuridiche ma di un atteggiamento umanitario. Non possiamo accettare che a due passi dall’allestimento delle bancarelle per il mercatino di Natale ci sia chi vive il dramma dell’abbandono, soffre il freddo e rischia la vita per cercare un destino migliore. La questione sarà sicuramente uno dei temi della seduta del Consiglio provinciale della settimana prossima: da parte mia, cercherò di fare il possibile perché il sistema di accoglienza messo in opera da Provincia e Comune, con sforzi encomiabili, riesca ad includere tutti coloro che ne hanno bisogno, con particolare attenzione ai più deboli, a quelli in condizione di maggiore pericolo".


