BOLZANO. Bizzo arriva a quota 470 firme a favore della organizzazione di primarie per la scelta del candidato sindaco, con lo stesso vicepresidente del consiglio provinciale indicato come sfidante di Luigi Spagnolli. Ieri c’è stata la raccolta «ufficiale» delle firme, dopo il debutto venerdì sera davanti all’Upad. E se lì erano arrivate le persone contattate via telefono e via mail, ieri mattina al banchetto di corso Libertà con la bandiera del Pd sono arrivati ancora amici ed elettori storici, ma anche persone «normali». Roberto Bizzo è euforico, «le persone vogliono decidere», e si prepara al confronto finale. Domani serà si terrà la segreteria del Pd. L’assemblea è stata convocata per il lunedì successivo. Già domani dovrebbe uscire una indicazione, anche se, precisa la segretaria Liliana Di Fede, «quando diciamo che deciderà il partito intendiamo che spetterà alla assemblea provinciale». Nel gruppo di Bizzo la convinzione è che la maggioranza del Pd farà fatica a negare le primarie, che siano di partito o di coalizione. «Più passano i giorni, più aumentano le firme, più apparirebbe surreale verso gli elettori del Pd una così plateale negazione della scelta sul candidato sindaco dopo dieci anni di Spagnolli», sottolinea Paolo Berlanda. Al banchetto ieri con Bizzo c’erano Luigi Tava (assessore a Ora), Giuseppe Sepp Marino e Rosalba Leuzzi. L’occupazione di suolo pubblico è stata chiesta dall’assessore Mauro Randi. Bizzo dovrebbe consegnare le firme nella seduta di domani della segreteria. Annuncia che andrà fino in fondo. Come? Bizzo: «Inizieremo a prenotare le sale, a organizzare le primarie, nel caso qualcuno dicesse che c’è poco tempo». Luigi Spagnolli torna ad attaccare: «Non ho nessun problema a fare le primarie, ma Bizzo non lancia una sfida meditata, fondata su una proposta politica alternativa al mio percorso (nuove proposte per la città, nuovi alleati, nuovo rapporto con la Svp), bensì propone se stesso, dal non limpido pulpito di ex assessore per sentenza, infastidito dal non esserlo più». E aggiunge: «Che dei 5000 che lo hanno votato ne trovi il 10% che firmano, mi pare normalissimo. Bizzo è come i grillini: non fanno nulla, raccolgono firme e si propongono per salvare il mondo, ma da soli e senza spiegare come». Il coordinatore cittadino Sergio Bonagura pone una questione di regole: «Non credo affatto che basti portare 300 firme per ottenere le primarie. Lo stesso articolo dello statuto sbandierato da Bizzo cita un regolamento delle primarie che non abbiamo scritto». Ma è vero che lo stesso Bonagura ammette che «non so dire se le primarie si faranno o no». Questo è infatti il clima delle ultime ore. Nella maggioranza crescono le voci di chi è convinto che queste primarie alla fine si dovranno fare giocoforza. Di coalizione a quel punto, così aumentano le possibilità di vittoria di Spagnolli. La pensa così Alessandro Huber, segretario del circolo Centro-Gries, firmatario del documento contro Bizzo. Huber ieri passando da corso Libertà, si è fermato a parlare: «Contesto totalmente il metodo che hai usato, Roberto, ma se ci sono le firme, le primarie andrebbero fatte. Non è così che doveva andare. Siamo ancora qui a dividerci sulle persone, invece di parlare di Bolzano». (fr.g.)

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