BOLZANO. Robert Oberrauch si fa da parte con un lungo comunicato stampa scritto ieri pomeriggio dopo ore di guerriglia interna al Pd. «Ho appena informato il sindaco Spagnolli che rinuncio con effetto immediato alla candidatura nella sua lista civica», spiegava ieri alle 16, «Gigi ha cercato di dissuadermi, ma poi da amico ha capito». Chissà come avrà incassato il colpo Spagnolli, visto che venerdì lo abbracciava felice in conferenza stampa. Questa la presa di posizione di Oberrauch: «Sono sempre stato impegnato a Bolzano nel mondo dell'impresa, nel mondo dello sport e anche nel mondo della politica. La mia storia, che è fatta di molte facce, parla per me. So cosa posso dare a Bolzano, ma non intendo farlo a qualunque prezzo». Il quadro nazionale, prosegue Oberrauch, «con l'alleanza fra Renzi e il centro destra moderato, con un centrosinistra che si allea con i moderati per dare stabilità al Paese e per non lasciarlo cadere nelle mani degli estremismi, poco conta se di destra o di sinistra, mi ha spinto a pensare, d'intesa con il sindaco, che Bolzano potesse ancora essere un laboratorio politico dove sperimentare nuove aggregazioni, nuovi equilibri. La mia intenzione era di poter dare voce governativa, di decisioni, a circa metà della popolazione di lingua italiana che non governa da decenni, che è dilaniata da liti interne infinite, spostando il baricentro della gestione della città verso il centro-centro destra moderato, responsabile, propositivo. La mia è una storia di uomo di centro destra moderato, che guarda al futuro, allo sviluppo della città e al benessere della nostra popolazione. Per fare questo serve che tutte le anime della città possano decidere, lontano dagli estremismi. E questo ho provato a fare». Con rammarico, annuncia, «prendo atto di non essere stato capito, perché a volte non cambiare, non affrontare nuove sfide è più facile e più comodo. Il clima che si sta creando attorno alla mia candidatura, che evidentemente non è stata compresa, spiegata e condivisa a sufficienza dal sindaco e dai miei alleati politici di domani, e il venticello da vecchi politicanti che si sta alzando rispetto a vicende per le quali ho pagato un duro prezzo in termini di serenità e tranquillità per molti mesi e dalle quali sono però uscito a testa alta, mi spingono oggi a rinunciare alla candidatura che mi era stata offerta nell'ambito di un progetto che continuo a considerare interessante, “il futuro di Bolzano” e al quale non farò mancare il mio appoggio». Amare Bolzano, conclude, «significa anche non dar vita ad un braccio di ferro fra i tanti amici che mi vorrebbero ancora in consiglio comunale e quanti, dentro le stanze dei palazzi della “vecchia” politica, non guardano con entusiasmo e curiosità ai nuovi assetti che stanno nascendo a Roma e, in particolare, alla mia candidatura. Ringrazio di cuore l’ amico sindaco Gigi Spagnolli, amico vero e sindaco lungimirante, per l’ onore che mi ha riservato chiedendomi di aderire alla lista civica. Amo Bolzano ed è proprio perché amo Bolzano che ho deciso di rinunciare alla mia candidatura con effetto immediato».

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