SILANDRO. Con la sistemazione del blocco degenze è stata completata la ristrutturazione dell'ospedale di Silandro. La consegna dell'edificio, ieri pomeriggio, è stata per l'assessore provinciale all'edilizia pubblica Christian Tommasini un passo importante nell'impegno della giunta per adeguare le strutture pubbliche alle nuove esigenze sul territorio.

"L'edilizia pubblica, fiore all’occhiello dell'Alto Adige, è connotata dalla qualità architettonica- ha detto Tommasini - Il livello qualitativo delle strutture da un lato influisce positivamente sullo spirito delle persone che si avvalgono dei servizi prestati e, dall'altro, favorisce migliori prestazioni da parte del personale”.

L'investimento complessivo per l'ospedale di Silandro ammonta a 17,66 milioni di euro, compresi arredi e spese. L'assessore provinciale alla sanità Martha Stocker ha rimarcato come all’ospedale di Silandro spetta una funzione rilevante per l'assistenza di base in Val Venosta, assieme all’ospedale di Merano.

Accanto alla direttrice del Comprensorio sanitario di Merano Irene Pechlaner e al direttore medico dell'ospedale di Silandro Anton Theiner, erano presenti il direttore generale dell'Azienda Sanitaria Thomas Schael, il sindaco di Silandro Dieter Pinggera, il direttore del dipartimento edilizia pubblica Paolo Montagner, i rappresentanti di studi di progettazione e imprese di costruzione e i tecnici degli uffici coinvolti.

Il blocco degenze dell'ospedale di Silandro, come ha spiegato il direttore della ripartizione edilizia e servizio tecnico Gustavo Mischí, negli ultimi tre anni e mezzo è stato sottoposto a interventi di ristrutturazione e ampliamento per renderlo più adeguato alle moderne esigenze e norme. I lavori sono stati suddivisi in più fasi per consentire la regolare attività ospedaliera. Così, avviati nell'agosto 2013, sono stati portati a termine nel dicembre 2016. Ora vanta una cubatura di oltre 30 mila metri cubi, dei quali circa 9 mila sono di nuova costruzione, 68 i posti letto nel reparto degenze, in stanze doppie o singole, tutte dotate di servizi igienici, dislocate al primo, secondo e terzo piano, con un reparto di day hospital e day surgery al pianterreno Con la ristrutturazione è stata riorganizzata la zona dell'accettazione, mentre il quarto piano è stato adattato a ospitare stanze di servizio per i coordinatori, per il personale dei turni di reperibilità e per gli studenti. Rinnovate anche le cucine. La realizzazione delle opere è stata coordinata dalla ripartizione edilizia e servizio tecnico della Provincia diretta dall'ingegner Gustavo Mischí.