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BOLZANO. Tutto come da copione. La commissione per il riordino clinico ha bocciato ieri il progetto milionario per la realizzazione del nuovo contestatissimo centro di Neuroriabilitazione all'ospedale di Vipiteno, ma siccome il suo parere è consultivo e non vincolante, la politica farà quel che vuole e lo aprirà comunque. Il progetto sostenuto con forza dal presidente della giunta Luis Durnwalder e osteggiato da tutti i medici - Ordine dei medici, primari (Anpo), ospedalieri (Anaao) - e dagli infermieri del Nursing Up è stato presentato alla commissione dal direttore sanitario dell'Asl unica, Oswald Mayr. Alla fine della discussione la votazione ha bocciato a larga maggioranza il piano che un rapido consulto tra il direttore della Ripartizione dell'assessorato alla sanità Albert Tschager ed il presidente della commissione, Walter Pitscheider, hanno salvato almeno in parte con una seconda votazione aggiuntiva.
Così Pitscheider: «La commissione non ha approvato il progetto di Neuroriabilitazione nei termini proposti. Ha ribadito l'indicazione positiva già espressa nella sessione del 12 giugno del 2009 quando a larghissima maggioranza aveva promosso l'iniziativa di promuovere un Irccs (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) di Neuroriabilitazione ma solamente a condizione che i finanziamenti per la sua istituzione siano aggiuntivi e quindi non vengano dal normale fondo sanitario». Il presidente dell'Ordine dei medici, Michele Comberlato, approva in pieno la bocciatura alla quale ieri in commissione ha in parte contribuito: «Abbiamo sempre detto che era buona l'idea di promuovere un Irccs che però coinvolgesse e mettesse in rete le strutture già esistenti e non che andasse a crearne una nuova e costosissima in tempi di vacche magre». Dottor Comberlato cosa ne dice della seconda votazione?
«Che non esistono sottovotazioni o votazioni improvvisate e che la commissione ha espresso una bocciatura corale. Mi chiedo però se la commissione abbia ancora ragione di esistere visto che la politica - e quel che è successo sulla Medicina complementare insegna - continua a fare tranquillamente di testa sua. Oggi come oggi la nostra sanità non ha bisogno di buttare soldi in progetti ambiziosi di cui non abbiamo alcun bisogno ma di realizzare quel che serve sul serio, per esempio un hospice per i malati terminali ampliando il servizio per le cure palliative». Durissime anche le critiche di Claudio Volanti (Anaao): «La politica porta avanti un progetto di cui l'Alto Adige non ha bisogno e che andrà, lentamente, a depotenziare e togliere linfa vitale a tutti gli altri reparti di Riabilitazione che abbiamo. Lo stesso reparto del San Maurizio (guidato dal primario Peter Zelger), finirà con l'essere declassato».
E ieri in commissione si è parlato anche del fabbisogno di posti letto da cui è emersa una novità: alla clinica Sant'Anna di Merano è stata negata (per il momento) seppur sia stata richiesta anche dai medici la trasformazione di parte dei posti letto da acuti (codice 26) in post acuti (codice 56 o 60), trasformazione già concessa invece al Salus Center di Prissiano.
Così Pitscheider: «La commissione non ha approvato il progetto di Neuroriabilitazione nei termini proposti. Ha ribadito l'indicazione positiva già espressa nella sessione del 12 giugno del 2009 quando a larghissima maggioranza aveva promosso l'iniziativa di promuovere un Irccs (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) di Neuroriabilitazione ma solamente a condizione che i finanziamenti per la sua istituzione siano aggiuntivi e quindi non vengano dal normale fondo sanitario». Il presidente dell'Ordine dei medici, Michele Comberlato, approva in pieno la bocciatura alla quale ieri in commissione ha in parte contribuito: «Abbiamo sempre detto che era buona l'idea di promuovere un Irccs che però coinvolgesse e mettesse in rete le strutture già esistenti e non che andasse a crearne una nuova e costosissima in tempi di vacche magre». Dottor Comberlato cosa ne dice della seconda votazione?
«Che non esistono sottovotazioni o votazioni improvvisate e che la commissione ha espresso una bocciatura corale. Mi chiedo però se la commissione abbia ancora ragione di esistere visto che la politica - e quel che è successo sulla Medicina complementare insegna - continua a fare tranquillamente di testa sua. Oggi come oggi la nostra sanità non ha bisogno di buttare soldi in progetti ambiziosi di cui non abbiamo alcun bisogno ma di realizzare quel che serve sul serio, per esempio un hospice per i malati terminali ampliando il servizio per le cure palliative». Durissime anche le critiche di Claudio Volanti (Anaao): «La politica porta avanti un progetto di cui l'Alto Adige non ha bisogno e che andrà, lentamente, a depotenziare e togliere linfa vitale a tutti gli altri reparti di Riabilitazione che abbiamo. Lo stesso reparto del San Maurizio (guidato dal primario Peter Zelger), finirà con l'essere declassato».
E ieri in commissione si è parlato anche del fabbisogno di posti letto da cui è emersa una novità: alla clinica Sant'Anna di Merano è stata negata (per il momento) seppur sia stata richiesta anche dai medici la trasformazione di parte dei posti letto da acuti (codice 26) in post acuti (codice 56 o 60), trasformazione già concessa invece al Salus Center di Prissiano.


