BRUNICO. L’assemblea della Bocciofila di Brunico ha rappresentato ieri l’occasione, per il sindaco Tschurtschenthaler e il vicesindaco Stancher, per prendere posizione ufficiale sul polo associativo che nascerà dall’ampliamento del bocciodromo. «Non vedo con simpatia - ha detto Stancher evidentemente rispondendo alle ipotesi di soluzione formulate dal Pd locale - coloro che si lodano e che si vantano di risultati prima che siano stati raggiunti. Preferisco lavorare per l’obbiettivo finale, dando a Cesare quel che è di Cesare. Il progetto del polo associativo risale all’autunno del 2007 quando sono emersi i problemi della struttura. Nel 2008 con la necessità del riassetto degli asili, l’architetto Biadene ha avuto l’intuizio per risolvere entrambi i problemi dando anche una sede polivalente alle associazioni italiane e liberando aree per gli asili. Il sindaco e l’amministrazione comunale si sono subito detti d’accordo, agendo di conseguenza e, nel 2008, l’assessore Mussner ci scrisse che lo studio era idoneo agli obbiettivi. Dopo la richiesta, nel marzo 2009 Durnwalder ci ha confermato e stanziato il contributo di 1 milione in due tranche annuali mentre i 300 mila euro (in due rate) che Durnwalder aveva demandato all’assessorato alla cultura non sono mai stati approvati. Le porte ci sono state sempre chiuse fino a quando l’assessore Bizzo non si è dato da fare per aprirle, col vicepresidente del consiglio regionale Claudio Eccher che, da brunicense, è stato capace di illuminare chiaramente la situazione. Ora non posso accettare - ha proseguito Stancher - che tutto quanto fatto dall’amministrazione comunale e dagli altri soggetti, venga messo in secondo piano o addirittura relegato a comparsata, per vantarsi di progetti non propri».

Insomma schermaglie politico-verbali fra opposti schieramenti ma anche il sindaco Tschurtschenthaler si è detto d’accordo con Stancher: «Ha fatto una ricostruzione corretta dell’iter del progetto. Penso anch’io che ciò che conta è il risultato e per questo siamo contenti che ora si veda la fine della strada. Non nascondo la mia sorpresa e delusione, all’epoca della riunione con l’assessore Bizzo, dell’atteggiamento di parte dell’associazionismo brunicense ma l’obiettivo dell’amministrazione è di creare centri associativi, per ridurre le spese e per abituare e abituarci alla convivenza ed alla maturazione in tutti del concetto di cosa comune. Ringrazio per questo Renato Stancher, il presidente Durnwalder, il vicepresidente Eccher, l’assessore Bizzo e anche l’assessore Tommasini Per il polo associativo italiano vogliamo fare qualcosa di importante!».

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