BRESSANONE. Sei cani uccisi, nel giro di pochi giorni, da un potente veleno, dopo una lunga agonia. È allarme a Bressanone in questi giorni di festa, in particolare lungo le passeggiate del fiume Isarco.

Si parla di bocconi avvelenati lasciati vicino ad alberi, cespugli e anche in zone del centro. Come detto, sono sei i casi accertati in pochi giorni, tutti registrati nel periodo antecedente Natale e collegati fra loro dal fatto che gli animali erano tenuti regolarmente al guinzaglio, ma evidentemente hanno mangiato qualcosa, trovato per terra, approfittando di un momento di distrazione dei padroni.

A dare l’allarme alcuni cittadini che hanno dovuto assistere impotenti all’agonia del proprio cane. Chi ha in casa un animale sa che la sua perdita è comunque un momento molto doloroso per l’intera famiglia. Se poi la morte è stata causata da un gesto criminale al dolore si aggiunge la rabbia. Tra coloro che hanno perso il cane anche un noto imprenditore che, durante il giro a passeggio con l’amico a quattro zampe, si è fermato per un caffè in un locale di piazza Duomo. Evidentemente l’animale è stato attirato dall’odore di un boccone e lo ha azzannato: poche ore dopo è cominciata la lenta agonia durata un paio di giorni, fino alla morte.

Situazione analoga anche sulle passeggiate lungo l’Isarco, dove due cani a passeggio, tenuti al guinzaglio, hanno fiutato e mangiato un boccone di carne nascosto probabilmente fra i cespugli, e quindi difficile da individuare camminando normalmente. Situazione di grave allarme che viene confermata anche dalla ditta Dabringer, specializzata nello smaltimento delle carcasse di animali della zona.

A questo punto c’è da augurarsi che le forze dell’ordine intervengano e riescano ad individuare l’autore del criminale gesto.

Ma quali sono i sintomi che segnalano che il cane o il gatto ha ingerito il veleno?

Gli animali cominciano col mostrarsi affaticati e svogliati. Sarà bene a questo punto controllare le mucose: se hanno ingerito il veleno le mucose diventano bianchissime. Un altro sintomo facilmente riscontrabile sono i ripetuti colpi di tosse, analoghi a quelli causati da una bronchite, ma a questo punto ci si potrebbe trovare in una fase già avanzata del processo di avvelenamento.

Ovviamente, aggiungiamo noi, la prima cosa da fare è portare l’animale dal veterinario. Se ci si accorgesse immediatamente che il cane o il gatto ha ingerito un boccone avvelenato si può risolvere il problema sul nascere facendogli vomitare ciò che ha ingoiato, ma spesso si tratta di una impresa piuttosto ardua.

Resta il fatto che una terapia tempestiva è quasi sempre la premessa per riuscire a salvare l’animale.

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