DOBBIACO. Alle amministrative del 2010, Guido Bocher, ex dirigente provinciale in pensione di Dobbiaco, è riuscito nell'impresa di farsi eleggere sindaco presentandosi alla guida di una lista indipendente di madrelingua italiana e raccogliendo anche fra la popolazione tedesca e ladina di Dobbiaco i voti necessari. Una vittoria, nata molto per meriti propri ed un po' anche all'insegna del classico "fra i due litiganti il terzo gode", che la Svp incassò con fair play, riconoscendo i meriti dell'amico-avversario e la volontà popolare e collaborando a costruire con lui una giunta che ha fruttuosamente governato la legislatura che si avvia a conclusione.

Tanto fruttuosamente e altrettanto pacificamente, a giudizio della gente, che Bocher, pur avendo manifestato pubblicamente l'intenzione di ritirarsi a vita privata, nel corso delle recenti preelezioni di Dobbiaco è risultato, con 309 voti e senza sollecitazione alcuna, il primo candidato indicato dalla popolazione di Dobbiaco per la sua stessa successione. Un risultato che ha scombussolato non poco i piani della politica Svp dobbiacense e anche quelli di Guido Bocher, che, dopo qualche giorno di riflessione, ha scelto di accettare l'invito degli elettori, garantendo la sua disponibilità a una candidatura per un nuovo mandato da sindaco di Dobbiaco, sempre fra le fila della lista "Indipendenti - Unhabhängige", nella quale è stato eletto nel 2010.

È naturale quindi, che la vittoria alla preelezioni di un potenziale candidato sindaco di madrelingua italiana in un comune a maggioranza Svp e la sua rinnovata candidatura suscitino alcune riflessioni. Le abbiamo sottoposte al sindaco uscente Guido Bocher.

La sua indicazione "non petita" rappresenta forse una nuova sfida degli elettori ad una Svp che si divide fra i suoi candidati?

"Non credo si tratti di tutto questo - afferma Bocher - Lo colgo piuttosto come un segnale di apprezzamento per quanto e come si é operato, anche collettivamente".

E come interpreterà, a sua volta, il partito di raccolta questa sua scelta di ricandidarsi?

"La mia - risponde Bocher - é una risposta di doverosa disponibilità ad alcune sollecitazioni in positivo che negli ultimi tempi mi sono pervenute. Sottopongo la mia, con le altre candidature, alla valutazione dei nostri concittadini, che rispetterò appieno".

Ritiene possibile, in caso di successo, una riedizione dell’attuale giunta?

“Non mettiamo il carro davanti ai buoi. Essa poi non dipende solo da me, ma dalla volontà di più soggetti. Soprattutto dal giudizio degli elettori".