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BOLZANO. Bolzano resta la seconda città più cara d'Italia dopo Milano, con un prezzo medio di vendita di 4.657 euro al metro. Lo dice l'osservatorio trimestrale di Immobiliare.it che analizza il mercato residenziale in regione. Difficile in questo scenario acquistare casa - con i mutui pesanti - e difficile anche l'affitto con prezzi che anche per i monolocali sono sempre superiori ai 600 euro al mese e vanno a toccare per 100 metri anche i 1.200.
Il distretto in prima linea
A parlare di una situazione che si è fatta sempre più complessa è Agnese Ghidini - responsabile del Distretto sociale Europa Novacella di via Palermo 54. «Un giorno sì e uno no arrivano nei nostri uffici persone che chiedono aiuto. "Io tra uno o due mesi devo andarmene di casa - ci dicono - mi hanno sfrattato, cosa posso fare?". Questa la richiesta tipo e la tendenza è andata acuendosi dopo il Covid. A chiederci una mano famiglie monoreddito con minori e anziani». Si tratta soprattutto di stranieri? «No, la questione colpisce tutti». La fatica di pagare le speseSfratti che arrivano da dove? «Sia dall'Ipes che dal libero mercato». Sfratti dovuti a cosa? «Gli inquilini non riescono più a pagare locazione o spese di condominio. Ma non solo. Spesso e in questo caso mi riferisco in particolare agli anziani, faticano a comprendere e compilare correttamente i questionari Ipes per il calcolo dell'affitto. Non aggiornano i dati, commettono errori e capita che una locazione sociale diventi inaffrontabile. Ma abbiamo anche tante persone - continua Ghidini - e mi riferisco al libero mercato - costrette a lasciare perchè il proprietario per varie ragioni vuole rientrare in possesso dell'alloggio. Tutti cittadini che non sanno dove andare e che vengono da noi dicendo "ci dicono che avete case". E poi una cosa deve essere chiara - continua la responsabile del Distretto - oggi a Bolzano si fatica a trovare un appartamento in affitto anche se si hanno i soldi».
Con l'Ipes passi avanti
Con l'Ipes sono stati fatti importanti passi avanti. «Sì e vero. Per evitare gli sfratti abbiamo stilato da poco un protocollo d'intesa». Le ragioni di uno sfratto sono molteplici. C'è chi è stato sorpreso ad ospitare nell'appartamento persone non autorizzate, chi aveva inferto danni alle strutture per poca attenzione o scarsissima manutenzione oppure per danneggiamenti. O ancora: c'è chi stava occupando l'immobile senza averne il dritto. Infine, chi non pagava da mesi. E proprio per evitare di giungere alla soluzione estrema Ipes e Servizi sociali Assb hanno approvato una bozza di protocollo che punta ad elaborare preventivamente strategie di intervento per favorire le famiglie in difficoltà, mostrare loro strade alternative, illustrare le norme e accompagnare le persone in stato di fragilità anche finanziaria. Previste anche specifiche sessioni di consulenza con gli inquilini interessati proprio per evitare di arrivare allo sfratto.
Le soluzioni
Cosa offrite a chi viene a chiedervi aiuto perchè è rimasto senza casa? «Se ci sono minori interveniamo con soluzioni d'emergenza che possono anche vedere i minori spostarsi fuori Bolzano. A volte sosteniamo le famiglie, cerchiamo di orientarle nella ricerca di soluzioni e informazioni, in alcuni casi possiamo anche dare un sostegno economico, ma anche per noi questo è un tema difficile da affrontare. Il nodo centrale resta che a Bolzano è quasi impossibile trovare casa».
Centro casa: trend in crescita
Per Maurizio Surian presidente del Centro Casa alla provincia serve un nuovo piano abitativo: dal recupero delle aree e degli edifici pubblici dismessi, a una velocizzazione nel rimettere in circolo gli alloggi pubblici chiusi fino alla cooperazione indivisa. «La questione sfratti si sta facendo importante soprattutto a Bolzano. Ho chiesto più volte al Tribunale di sapere il numero degli sfratti dovuti a morosità - perchè è inutile girarci intorno la gente non riesce più a pagare certe cifre - ma non sono riuscito ad ottenerli. Il trend è in aumento e lo vediamo quasi tutti i giorni anche noi. La cosa che mi preoccupa di più è che nessuno si ferma a ragionare su quel che sta accadendo».


