APPIANO. Centinaia di curiosi sono stati letteralmente rapiti ieri dal fascino di una cinquantina di auto d'epoca, esposte nella zona produttiva di San Michele, su iniziativa del «Garage 61», destinato a diventare a breve il museo altoatesino delle «Oldtimer».

Il primo ad essere ammaliato è stato proprio l'organizzatore dell'evento, Jürgen Planer, proprietario del mobilificio omonimo. «Abbiamo esposto per un giorno una cinquantina di auto e a chi mi ha chiesto quanto valgono ho risposto che, complessivamente, siamo nell'ordine di almeno un milione di euro. Il valore, per molti, è peraltro soprattutto affettivo».

Le auto di proprietà di Planer sono sette, mentre le altre sono state portate ieri da appassionati provenienti da tutta la provincia, in particolare da Bolzano e Merano. Tra le marche più gettonate, ieri, c'erano tanto la Fiat quanto la Porsche, passando per Mercedes, Volkswagen, Citroën e Alfa Romeo. Una delle vetture più ammirate è stata la Bianchina trasformabile special del 1961: montava il motore della Fiat 500 sport di 499 cc invece del 479 cc delle 500 "normali".

La carrozzeria e gli interni sono stati rifatti nel 2003. Elegantissima, invece, la Mercedes Sl 230 Pagode del 1964: la sigla W113 spiega che si tratta di una roadster di lusso, prodotta in tre versioni tra il 1963 e il 1971 e conosciuta in tutto il mondo col soprannome di «Pagoda».

Grintosa, invece, la Porsche 928 S: 4.664 di cilindrata, 1.450 Kg di peso, una velocità massima di 250 km/orari e un prezzo di 58 milioni di lire. Apprezzate anche la Citroën Id del 1968 - la prima vettura del marchio francese ad aggiudicarsi un rally internazionale - l'Alfa Romeo 2600 Spider del 1964, prodotta in 2.255 esemplari e con motore a 6 cilindri e la mitica 127 del 1974: il design è opera di Pio Manzù, figlio dello scultore Giacomo, che morì in un incidente d'auto prima di vedere in produzione la vettura.

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