BOLZANO. Un trionfo di colori, ma dal valore scientifico che va ben oltre quello... cromatico. Da poco acquisita dal Museo di scienze naturali di Bolzano, con oltre 55.000 esemplari per più di 2.000 specie, la collezione di farfalle dell'arco alpino di Werner e Annamaria Kaesweber è tra le più complete esistenti: la raccolta è stata presentata nello stesso museo, dall'assessore provinciale Sabina Kasslatter Mur.

La raccolta è il frutto di 50 anni di ricerche in ogni angolo delle Alpi: tanto hanno impiegato i coniugi Werner e Annamaria Kaesweber, di Riedering (Germania) a formare la collezione di farfalle che porta il loro nome.

Con 55.630 esemplari suddivisi in 2.012 specie, la Collezione Kaesweber è tra le più complete raccolte private di macrolepidotteri della regione alpina ed è di inestimabile valore per la conoscenza faunistica dell'Alto Adige, in quanto al suo interno è rappresentato un elevato numero di specie presenti su questo territorio. Il Museo di scienze l'ha acquisita con l'aiuto di un generoso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano.

La Collezione Kaesweber consiste di due parti distinte, una dedicata alle noctuidi (farfalle notturne, 18.905 esemplari), l'altra composta da farfalle diurne più altri gruppi di farfalle notturne (bombicidi, geometridi e microlepidotteri - 36.725 esemplari). Curata, di rara qualità e bellezza, la Collezione Kaesweber integra ora in maniera ideale i fondi già presenti nel Museo di scienze, soprattutto in merito alla distribuzione e composizione delle specie negli habitat delle alte zone alpine, spesso difficilmente raggiungibili.

«La Collezione Kaesweber permette ora di accrescere fortemente il patrimonio scientifico del Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige», ha commentato il direttore del museo, Vito Zingerle, mentre Werner Kaesweber, presente a Bolzano insieme alla moglie, ha commentato: «Sono lieto che la nostra raccolta sia stata collocata al Museo di scienze naturali dell'Alto Adige, in quanto la sua posizione centrale nell'arco alpino è ideale per la ricerca sulle farfalle delle Alpi».

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