BOLZANO. Ha preso il via poco fa, alle 14.30 di oggi, 16 settembre, la fase operativa dei lavori per la realizzazione del nuovo Polo bibliotecario di Bolzano. Nel cantiere dell’ex Pascoli sono iniziate ufficialmente le operazioni di abbattimento previste dal progetto che porterà alla nascita di una struttura destinata a riunire le principali istituzioni bibliotecarie pubbliche della città.

 

Ha preso il via il cantiere per la realizzazione del Polo bibliotecario di Bolzano, tra via Longon e corso Libertà. Nell’area dell’ex Pascoli sono iniziate le operazioni di demolizione previste dal progetto che riunirà la Teßmann, la Biblioteca civica Battisti e la Claudia Augusta (video DLife/Luca Ognibeni)

«Oggi abbiamo visto concretamente iniziare una trasformazione attesa da un’intera generazione – ha commentato l’assessore provinciale alle opere pubbliche Christian Bianchi –. Questo non è soltanto un cantiere: è l’avvio di un progetto che cambierà questo quartiere e darà a Bolzano un nuovo grande polo culturale». Data la complessità dell’intervento, l’abbattimento procederà per blocchi secondo una sequenza programmata, con conclusione prevista indicativamente all’inizio della primavera 2027.

Parallelamente alla demolizione delle diverse aree partiranno le lavorazioni preparatorie allo scavo. I lavori di scavo prenderanno il via a dicembre 2026 e proseguiranno fino a settembre 2027, accompagnando la progressiva trasformazione dell’area. All’avvio del cantiere ha partecipato anche il sindaco di Bolzano Claudio Corrarati, insieme ai rappresentanti delle istituzioni coinvolte.

Per il presidente della Provincia Arno Kompatscher, la realizzazione del Centro per le biblioteche, l’autonomia e la tutela delle minoranze è sempre più vicina: «Con l’impegno e la collaborazione di molte persone e istituzioni, potrà diventare un luogo di formazione e cultura per la città e per l’intero territorio, nonché un punto di riferimento internazionale per l’unità nella diversità, la risoluzione pacifica dei conflitti e la tutela delle minoranze».

«È un momento storico che la città attendeva da molti anni – ha detto il sindaco Claudio Corrarati –. Da una parte questo intervento consente di guardare con rispetto e riconoscenza alla storia di un edificio che ha segnato profondamente la vita della comunità; dall’altra gli restituisce una nuova funzione, trasformandolo in un luogo aperto, inclusivo e proiettato verso il futuro». (video DLife/Luca Ognibeni)