CAMPO TURES. Un massaggiatore di 51 anni, originario della Valle Aurina ma ufficialmente residente a Bressanone e con studio a Molini di Tures, è stato tratto in arresto dai carabinieri di Brunico su ordine di custodia cautelare in carcere emesso dalla magistratura.  A suo carico le indagini dei carabinieri avrebbero evidenziato una lunga serie di molestie sessuali ai danni delle clienti che hanno convinto il pm Donatella Marchesini a chiederne la custodia cautelare in carcere, concessa dal giudice.
 Nei film che non passano certo alla storia per le loro qualità artistiche, la figura del massaggiatore, le sue mani che scorrono sulla pelle, l’ambiente accattivante ed il contatto così riservato con la cliente sono sempre preludio ad altre scene, di carattere più personale che professionale. Di questa particolarità del suo lavoro se ne è reso conto anche Siegfried Walcher, 51 anni il prossimo ottobre, che nel suo studio di Molini di Tures pare non lasciasse nulla di intentato per far giungere quanto prima i momenti di passaggio dal professionale al personale con alcune delle sue clienti. Le pesanti ed ambigue avances dell’uomo, ripetute quasi sempre alla stessa maniera e che per il codice penale configurano già il reato di violenza sessuale, non sono però state apprezzate allo stesso modo da tutte le sue clienti. Alcune, facendo buon viso a cattivo gioco, hanno chiuso in fretta sia il discorso che il rapporto professionale mentre altre invece hanno pensato bene di rivolgersi ai carabinieri per denunciare un comportamento che sfrutta nel peggiore dei modi il rapporto di fiducia che, giocoforza, si instaura fra cliente e massaggiatore, al fine di trarne dei vantaggi personali. Le delicate, ma altrettanto accurate indagini dei carabinieri sono poi ben presto riuscite a raccogliere una lunga serie di elementi probatori e dichiarazioni testimoniali che hanno convinto il Pm Donatella Marchesini a chiedere ed ottenere dal Gip un mandato di custodia cautelare in carcere per Siegfried Walcher che è stato eseguito nella giornata di mercoledì dai carabinieri del Norm di Brunico. Così, dopo le procedure di identificazione in caserma, l’uomo è stato tradotto al carcere mandamentale di via Dante a Bolzano dove nei prossimi giorni sarà sentito dal magistrato che si occupa del suo caso. A suo carico vi sono le ipotesi di reato di molestie e di violenza sessuale reiterate e continuate, aggravate dalla posizione predominante garantitagli dalla professione che esercitava.

© RIPRODUZIONE RISERVATA