Bolzano. «In Alto Adige i Liberal PD hanno dato un contributo importante per l'elezione a Bolzano del sindaco Luigi Spagnolli; oggi intendono dare lo stesso contributo, nei termini e nei modi possibili, e senza polemiche verso alcuno». È quanto ha dichiarato Enzo Bianco, sindaco di Catania e Presidente Liberal PD, in merito all'esclusione della candidatura di Elena Artioli, esponente LIberal PD, alle primarie del centrosinistra per il candidato sindaco di Bolzano.

«Naturalmente - prosegue Bianco - non accettiamo polemiche ingiustificate nei confronti dei nostri dirigenti. Se questi sono utili alla coalizione hanno gli stessi diritti e doveri degli altri; non penso che nella provincia di Bolzano esistano regole e logiche diverse da quelle che vigono nel resto del Paese. Ora confidiamo nel buonsenso del PD altoatesino e della coalizione - conclude Bianco - prima di chiedere che il caso venga ulteriormente esaminato».

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La commissione di garanzia delle primarie ha escluso la Artioli per "manifesta incompatibilità politica". La Artioli viene vista con diffidenza da mezzo Pd, e dalla segretaria Liliana Di Fede in particolare, per i suoi trascorsi politici. Una carriera iniziata nella Svp, che l'ha poi vista transitare dalla Lega al centrodestra, nelle cui fila è stata eletta in consiglio provinciale nel 2013, prima della "svolta" a sinistra e l'approdo a Liberal Pd.

Elena Artioli ha già annunciato che si candiderà a sindaco con una propria lista.

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Sono quattro i candidati, dunque, che parteciperanno alle primarie del centrosinistra per la candidatura a sindaco di Bolzano. Sono Renzo Caramaschi, ex city manager del Municipio, Sandro Repetto, già assessore, Alessandro Huber e la ginecologa Cristina Zanella.