BOLZANO. Più eventi, più persone nelle piazze e un calendario cittadino sempre più fitto. Nel corso del 2026 a Bolzano le pratiche relative alle manifestazioni pubbliche sono passate da circa 70 a oltre 160, più che raddoppiando rispetto al precedente periodo di riferimento. Un aumento che riguarda iniziative culturali, sportive, sociali, musicali e ricreative promosse da associazioni, organizzazioni e altre realtà del territorio.

Per il sindaco Claudio Corrarati, la crescita degli appuntamenti rappresenta un segnale della vitalità della città. «Una città viva è una città che viene vissuta, frequentata e partecipata», sottolinea il primo cittadino. Piazze, parchi e strade occupati da spettacoli, iniziative sportive o culturali diventano così luoghi di incontro e socialità. Secondo Corrarati, la presenza delle persone contribuisce anche alla sicurezza e al presidio degli spazi pubblici, oltre a rafforzare il senso di comunità.

L'aumento delle manifestazioni comporta però anche un maggiore impegno per gli uffici comunali, chiamati a gestire autorizzazioni, istruttorie, coordinamento dei servizi e aspetti legati alla sicurezza. Il Comune sottolinea la necessità di trovare un equilibrio tra la possibilità di organizzare eventi e le esigenze dei residenti, soprattutto per quanto riguarda rumore, viabilità, occupazione degli spazi pubblici e diritto al riposo. «Una città viva non può significare una città senza regole», osserva Corrarati.

Gli eventi, evidenzia infine l'amministrazione, possono produrre ricadute anche sul piano economico e turistico, aumentando la frequentazione di negozi, bar e ristoranti e attirando pubblico da fuori città. «Una manifestazione ben organizzata può creare partecipazione, valorizzare un luogo e sostenere le attività economiche», conclude Claudio Corrarati. L'obiettivo del Comune è quindi accompagnare la crescita del calendario cittadino, collaborando con associazioni e organizzatori e cercando di limitare i disagi per chi vive nelle zone interessate.