BOLZANO.  Un gruppo di bulli minorenni ha aggredito e picchiato un coetaneo sconosciuto, giustificando la violenza gratuita con la voglia di divertirsi menando le mani. Ancora un episodio di bullismo violento tra i giovanissimi e ancora una volta è coinvolto il mondo della scuola.  E' accaduto a Bolzano, dove l’allarme, dopo gli ultimi episodi, è cresciuto.

Lo sottolineano anche i dirigenti delle forze dell’ordine costrette sempre più spesso a fare i conti con la protervia e l’arroganza violenta di minorenni insensibili alle norme più semplici della convivenza civile.

L’ultimo episodio è avvenuto davanti alla scuola media «Alfieri» di via Parma. Un ragazzo di 15 anni ha subìto un’aggressione da parte di altri giovani mentre, nel tardo pomeriggio, stava camminando verso casa dopo qualche ora trascorsa nella palestra della scuola.

I motivi dell’aggressione sembrano legati proprio a forme di bullismo fine a se stesso. «Fermo, vigili urbani!» si è sentito urlare la vittima dell’aggressione che stava camminando verso casa in compagnia di due coetanei.

Secondo la denuncia sporta in Questura il quindicenne sarebbe stato colpito ripetutamente all’occhio sinistro senza un motivo plausibile. Il ragazzo, che si è visto affrontare da un gruppetto di tre giovani, è stato dunque preso a pugni senza un perchè: probabilmente a scopo di «divertimento». Ad agire è stato solo un ragazzo. Si tratta di giovane di 16 anni che non avrebbe avuto alcuna remora a colpire con un primo pugno in faccia il malcapitato quindicenne.
 
Quest’ultimo, colpito come si diceva all’occhio sinistro, è caduto a terra stordito e frastornato. Ha avuto solo il tempo di rimettersi in piedi che è stato raggiunto da un secondo pugno, più violento del primo, che ha rischiato di metterlo ko. Vista la situazione, il quindicenne e i due coetanei che erano con lui sono scappati verso via Bari. Il ragazzo picchiato, accompagnato dalla madre, ha già sporto denuncia.

L’aggressore che ha materialmente agito è stato identificato e denunciato per lesioni personali. (ma.be.)