BOLZANO. Gran fermento al liceo Carducci: anche grazie alla riforma provinciale delle Superiori in vigore dal prossimo settembre, si punta sempre di più sulle lingue. Dal prossimo anno verranno ulteriormente potenziati l'insegnamento veicolare (non solo del tedesco ma pure dell'inglese e delle altre lingue), gli scambi di studenti fra istituti italiani e tedeschi, i soggiorni studio all'estero in corso d'anno e anche in estate. Si stanno inoltre predisponendo i piani di studio per chi inizierà il triennio finale nel 2012/13, quando si aggiungerà pure la terza lingua straniera. O meglio, contando anche il tedesco, la quarta. Che potrebbe essere russo, cinese, arabo e chissà cos'altro. Verrà poi istituzionalizzata una vera e propria innovazione, sperimentata quest'anno e appena conclusasi con notevole successo: la settimana delle eccellenze e degli approfondimenti, in concomitanza con le giornate del recupero per chi è rimasto indietro.
ALTRE LINGUE. Raccontano le novità il neo dirigente Andrea Pedevilla, la vicaria Carla Macchion, le docenti Maria Luisa Proserbio (filosofia) e Luciana Liuzzi (lingua), nonché due studenti, Miriam Conti (rappresentante d'istituto) e Mattia Silvestri (consulta studentesca). Per quanto riguarda il biennio iniziale, la riforma non ha apportato grandissime novità, specie all'impianto dell'indirizzo classico. (Le lezioni di storia, come temuto inizialmente, pare non saranno decurtate). Per quanto riguarda il linguistico, specie al triennio, le novità invece non mancheranno. Per il momento, riguardo alla quarta lingua non si è presa nessuna decisione definitiva, ma l'intenzione sarebbe questa: la scelta della lingua preferita non sarà vincolata alla sezione scelta, ma sarà libera. Per esempio: dovesse istituirsi il cinese o il russo o l'arabo, per tutti gli studenti di terza superiore le ore di lezione delle quarte lingue si terranno in contemporanea, in modo che tutti gli interessati al russo usciranno dalla loro classe madre per seguire le lezioni di russo; idem farà chi vorrà seguire le ore di arabo, di cinese etc. Ancora gli idiomi non sono stati individuati per certo. Il dibattito è aperto: si dovranno sondare gli interessi degli studenti. E del mercato del lavoro.
ASSOIMPRENDITORI. A tale proposito, fatto piuttosto inusuale per un liceo classico-linguistico, nei prossimi giorni il dirigente incontrerà i vertici provinciali degli industriali, anche allo scopo di calibrare al meglio le alternanze scuola-lavoro.
LEZIONI VEICOLARI. Sono nella natura e nella storia del linguistico Carducci, ma verranno ancor più potenziate, non solo per il tedesco. Oggi, solo per fare un esempio, si insegna parte della fisica in inglese. Le opzioni verranno ulteriormente ampliate. Anche se, non lo si nasconde, specie riguardo al tedesco, se ci fosse reciprocità con gli istituti tedeschi tutto filerebbe assai più liscio.
GLI SCAMBI. Filerebbe tutto assai più liscio perché gli scambi funzionano, eccome. Solo che, per il momento, sono limitati ai soli studenti. Si tratta del quarto anno da frequentarsi nella scuola dell'altro gruppo linguistico. In tutto l'Alto Adige quest'anno sono coinvolti 63 studenti (38 italiani e 25 tedeschi). Ma il Carducci nel 2010/2011 la fa da padrone: dieci italiani trasmigrati al liceo tedesco, otto colleghi tedeschi arrivati in via Longon. In tutto sono 18, quasi un terzo del totale. E lo scambio funziona così bene che, passato con fatica e sudore il quarto anno, c'è pure chi preferisce rimanere sotto l'altra metà del cielo anche per il quinto: la maturità.
LE ECCELLENZE. Con la riforma si punterà sulle aree di progetto e si spingerà sull'insegnamento per competenze, suddiviso sulle quattro macroaree della conoscenza. Si spingerà verso l'innovazione, la laboratorialità e lo stimolo verso il lavoro vivo. Soprattutto, una volta l'anno, si terrà la settimana delle eccellenze e degli approfondimenti: lezioni su altre materie, tenute da altri docenti, ex professori ed ex alunni; lezioni su argomenti che non si arriva a trattare nel corso dell'anno; materie da provare per vedere se ti piacciono oppure se le aborrisci. Cose così, per trovare la propria strada nella vita.

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