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BOLZANO. Alla fine sono tutti allo stesso tavolo a presentare il candidato sindaco Robert Oberrauch. Lega, Unitalia e il Pdl, che ha chiuso la vertenza interna. E’ stato perso tempo, ma i big saranno tutti candidati per tirare l’ex campione. Ne sono convinti: «Possiamo vincere». Oberrauch aggiunge: «E’ il momento di vincere: le giunte di centrosinistra non rappresentano più la popolazione».
Nella ex sede di Fi in piazza Vittoria il centrodestra (Pdl, Lega, Unitalia e repubblicani) ha presentato ieri Oberrauch, il candidato sindaco di Bressanone Maurizio Vezzali e la candidata di Merano Claudia Benedetti. Quest’ultima ha risolto in fretta i problemi con la Lega, l’area politica da cui proviene e che non intende appoggiarla. Con la «complicità» di Michaela Biancofiore, Claudia Benedetti ha firmato la tessera del Pdl prima di lasciare la sede. Nel Pdl invece regge la tregua stabilita tra i co-coordinatori Biancofiore e Alberto Sigismondi (spinta dall’intervento di Silvio Berlusconi), che ha portato alla scelta di Oberrauch e all’accordo sulla lista. La testa di lista resta Biancofiore, Sigismondi, Holzmann e Urzì.
Per il gruppo di Holzmann, c’erano ieri il capogruppo consiliare Paolo Bertolucci e Vitantonio Gambetti, che ha affiancato Sigismondi in questi giorni. «Trattare da solo con Michaela Biancofiore? Meglio di no», scherza Sigismondi, «Entrambi i gruppi nel Pdl hanno dovuto rinunciare a qualcosa. Gli scontenti ci sono, ma dobbiamo rifiutare ulteriori divisioni».
Assente il deputato, che spiega: «Non sono stato invitato». Ma Sigismondi appiana: «Un disguido. Gli ho mandato un messaggio questa mattina ma era già fuori Bolzano». Il gruppo ieri sera in riunione ha fatto il punto. Oberrauch è mistilingue, ma ha frequentato scuole italiane e sta rinfrescando a lezione il suo tedesco. Non per questo si sente in imbarazzo: «Di Spagnolli si dice sempre che sa il tedesco perfettamente. Ma la candidatura a sindaco non è l’esame per il patentino». Sui rapporti con la Svp: «Non dobbiamo parlare in tedesco alle conferenze stampa per strappare un sorriso alla Svp. Non dobbiamo concordare i candidati con loro, perché non avviene mai il contrario. L’obiettivo è prendere i voti al primo turno per essere un socio forte». Michaela Biancofiore incalza «possiamo recuperare il ritardo», e presenta il manifesto con «we can» che cita Obama. Benedetti e Oberrauch sono entrambi mistilingui. Biancofiore: «Il filo conduttore della campagna elettorale non saranno le divisioni etniche». Elena Artioli (Lega) è euforica: «In questa vicenda abbiamo firmato lettere, ci abbiamo messo la faccia e alla fine ce l’abbiamo fatta: i partiti devono scegliere i personaggi più trainanti». Donato Seppi (Unitalia) rivendica di essere stato uno degli artefici della strategia, attraverso Daniela Santanché, del cui «Movimento per l’Italia» è il referente regionale: «In venti anni di attività politica non ho mai respirato un’aria così vincente». I rapporti tra Unitalia e Pdl, annuncia, «dopo le elezioni saranno ancora più organici». Achille Ragazzoni (repubblicani): «Oberrauch, Benedetti e Vezzali si sono fatti strada prima nelle professione e poi nella politica».
Nella ex sede di Fi in piazza Vittoria il centrodestra (Pdl, Lega, Unitalia e repubblicani) ha presentato ieri Oberrauch, il candidato sindaco di Bressanone Maurizio Vezzali e la candidata di Merano Claudia Benedetti. Quest’ultima ha risolto in fretta i problemi con la Lega, l’area politica da cui proviene e che non intende appoggiarla. Con la «complicità» di Michaela Biancofiore, Claudia Benedetti ha firmato la tessera del Pdl prima di lasciare la sede. Nel Pdl invece regge la tregua stabilita tra i co-coordinatori Biancofiore e Alberto Sigismondi (spinta dall’intervento di Silvio Berlusconi), che ha portato alla scelta di Oberrauch e all’accordo sulla lista. La testa di lista resta Biancofiore, Sigismondi, Holzmann e Urzì.
Per il gruppo di Holzmann, c’erano ieri il capogruppo consiliare Paolo Bertolucci e Vitantonio Gambetti, che ha affiancato Sigismondi in questi giorni. «Trattare da solo con Michaela Biancofiore? Meglio di no», scherza Sigismondi, «Entrambi i gruppi nel Pdl hanno dovuto rinunciare a qualcosa. Gli scontenti ci sono, ma dobbiamo rifiutare ulteriori divisioni».
Assente il deputato, che spiega: «Non sono stato invitato». Ma Sigismondi appiana: «Un disguido. Gli ho mandato un messaggio questa mattina ma era già fuori Bolzano». Il gruppo ieri sera in riunione ha fatto il punto. Oberrauch è mistilingue, ma ha frequentato scuole italiane e sta rinfrescando a lezione il suo tedesco. Non per questo si sente in imbarazzo: «Di Spagnolli si dice sempre che sa il tedesco perfettamente. Ma la candidatura a sindaco non è l’esame per il patentino». Sui rapporti con la Svp: «Non dobbiamo parlare in tedesco alle conferenze stampa per strappare un sorriso alla Svp. Non dobbiamo concordare i candidati con loro, perché non avviene mai il contrario. L’obiettivo è prendere i voti al primo turno per essere un socio forte». Michaela Biancofiore incalza «possiamo recuperare il ritardo», e presenta il manifesto con «we can» che cita Obama. Benedetti e Oberrauch sono entrambi mistilingui. Biancofiore: «Il filo conduttore della campagna elettorale non saranno le divisioni etniche». Elena Artioli (Lega) è euforica: «In questa vicenda abbiamo firmato lettere, ci abbiamo messo la faccia e alla fine ce l’abbiamo fatta: i partiti devono scegliere i personaggi più trainanti». Donato Seppi (Unitalia) rivendica di essere stato uno degli artefici della strategia, attraverso Daniela Santanché, del cui «Movimento per l’Italia» è il referente regionale: «In venti anni di attività politica non ho mai respirato un’aria così vincente». I rapporti tra Unitalia e Pdl, annuncia, «dopo le elezioni saranno ancora più organici». Achille Ragazzoni (repubblicani): «Oberrauch, Benedetti e Vezzali si sono fatti strada prima nelle professione e poi nella politica».


