BOLZANO. È bersagliato da un mare di critiche un artista e street worker altoatesino che sul suo blog e sul suo sito internet  spiegava di voler trovare ragazze per i migranti che sostano nelle vallate altoatesine in attesa di asilo.

«Tutti noi - aveva scritto il quarantenne Armin Mutschlechner - abbiamo le nostre esigenze», riportando tra l'altro anche il suo numero di telefono per chi - così il suo appello - avesse desiderato incontrarsi con migranti.

Dapprima il suo appello, che per un certo periodo era apparso anche su Facebook, era stato subissato dall'ironia del web, ma ora che la notizia si è diffusa, il post ha suscitato anche prese di posizione di carattere politico.

Sono intervenuti i Freiheiltichen, il partito della destra sudtirolese, che ha presentato un'interrogazione in Consiglio provinciale, nella quale si chiedono chiarimenti. E, non da ultimo, si chiede se Mutschlechner, che fa l'operatore sociale, "non sia pagato con fondi della Provincia autonoma stessa".

L'annuncio dell'artisa-streetworker altoatesino Armin Mutschlechner sul web

Ha preso posizione anche il consigliere comunale della Lega Nord Massimo Bessone. "Per carità, ognuno fa quel che vuole, ma il messaggio che in Alto Adige i migranti possano avere tutto, senza guadagnarselo non deve passare. E, non per l'ultimo, mi sembra veramente un colpo basso ai diritti ed valore della donna nella società odierna. L'amore non si compra».

L'artista, Armin Mutschlechner, si difende. "La mia era solo una provocazione, che a quanto pare qualcuno ha voluto strumentalizzare. Da queste parti passa, troppo spesso, il concetto: nero vuol dire cattivo. Invece per me prima deve venire l'uomo".