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BOLZANO. L'Unione commercio turismo servizi Alto Adige prende in esame la recente comparazione dei prezzi effettuata dall'Istituto provinciale di statistica (Astat) e sottolinea con favore il successo degli sforzi compiuto dalla Provincia e dall'Istituto per una maggiore trasparenza dei prezzi.
''E' la premessa fondamentale - commenta il direttore dell'Unione Werner Frick - per una scelta consapevole dei consumatori durante gli acquisti''. Come ribadisce l'Unione, i ripetuti e poco scientifici sondaggi condotti numerose volte da diversi enti e associazioni si sono rivelati fuorvianti, e hanno solo causato un'erronea informazione. Ciò non può che ammonire, per il futuro, a evitare dichiarazioni false e frammentarie. Il risultato della recente comparazione dei prezzi condotta dall'Astat mostra come, nonostante un più elevato costo medio degli immobili a Bolzano, il capoluogo altoatesino, se confrontato con Trento, sappia difendersi assai bene.
''Il risultato - aggiunge Frick - mostra che la tanto criticata politica commerciale restrittiva da parte della Provincia, abbia dato i suoi frutti dal punto di vista della clientela''. La comparazione dell'Astat, infatti, dimostra come, prendendo in esame prodotti identici, i prezzi a Bolzano siano mediamente del 2,2 per cento meno cari rispetto a Trento. ''Speriamo, con questo - conclude il direttore dell'Unione Werner Frick -, che si possa finalmente lasciare al passato il luogo comune di Bolzano citta' costosa'.
''E' la premessa fondamentale - commenta il direttore dell'Unione Werner Frick - per una scelta consapevole dei consumatori durante gli acquisti''. Come ribadisce l'Unione, i ripetuti e poco scientifici sondaggi condotti numerose volte da diversi enti e associazioni si sono rivelati fuorvianti, e hanno solo causato un'erronea informazione. Ciò non può che ammonire, per il futuro, a evitare dichiarazioni false e frammentarie. Il risultato della recente comparazione dei prezzi condotta dall'Astat mostra come, nonostante un più elevato costo medio degli immobili a Bolzano, il capoluogo altoatesino, se confrontato con Trento, sappia difendersi assai bene.
''Il risultato - aggiunge Frick - mostra che la tanto criticata politica commerciale restrittiva da parte della Provincia, abbia dato i suoi frutti dal punto di vista della clientela''. La comparazione dell'Astat, infatti, dimostra come, prendendo in esame prodotti identici, i prezzi a Bolzano siano mediamente del 2,2 per cento meno cari rispetto a Trento. ''Speriamo, con questo - conclude il direttore dell'Unione Werner Frick -, che si possa finalmente lasciare al passato il luogo comune di Bolzano citta' costosa'.


