“Vede più lontano un vecchio seduto che un giovane in piedi”.

E’ da questo semplice proverbio proveniente dal Mali che è nata la tematica portante dell’edizione numero ventotto della “BolzanoDanza”. Ormai il countdown del celebre festival altoatesino è iniziato, ed a dieci giorni dal via viene svelato il titolo che quest’anno sarà “Generations”.

Nell’anno Europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni si assisterà quindi ad una “BolzanoDanza” interamente dedicata all’incontro generazionale. “Abbiamo scelto questo tema per diverse motivazioni” spiega il direttore del Teatro Comunale di Bolzano Manfred Schweigkofler

“Viviamo in un’epoca che fa dell’età un tabù su più livelli. Dalle donne di una certa età che combattono per apparire sempre più giovani, alle baby-rifatte. Dai trentenni che vivono a casa con i genitori, alle quarantenni che si offendono a sentirsi chiamare “signora”. Un intreccio di fobie e desideri dei quali abbiamo voluto dare lettura attraverso il meraviglioso linguaggio della danza.”

Ogni età può mostrare bellezza e commozione nella danza. Per questo, l’edizione 2012 coinvolgerà tutti, dai 6 ai 96 anni. Sul palco e in platea si alterneranno performer e pubblico di ogni età, che presenteranno diversi “spaccati” di differenti generazioni.

Con ospite d’onore d’eccezione Carolyn Carlson, la “BolzanoDanza” 2012 si svolgerà nelle sale del teatro comunale, passando poi per le vie di Bolzano, ed in molti luoghi simbolo della città, per giungere fino alle montagne. L’apertura del festival avverrà il 16 luglio e sarà tutta all’insegna dell’ecologia.

Nell’ambito del progetto “GoingGreen”, avviato nel 2010, verrà infatti presentata una versione “riciclabile” e contemporanea di Cenerentola, firmata da Philippe Lafeuille. Nella stessa sera inoltre, grazie all’installazione artistica “Green Street” dell’Office for Human Theatre, diretto da Filippo Andreatta, un prato d’erba invaderà il foyer del teatro comunale, per permettere ai presenti di immergersi totalmente nella natura ed un clima quasi fiabesco. Il resto della manifestazione sarà poi tutta all’insegna dello scambio generazionale e delle disgregazioni delle barriere siano esse anagrafiche, culturali o ideologiche.

La Compagnia Abbondanza/Bertoni debutterà ad esempio con la nuova creazione Scena Madre , lavoro che vede per la prima volta coinvolte sullo stesso palcoscenico Antonella Bertoni e la madre Paola Faleschini, alla sua prima esperienza come ballerina. Dedicata invece ad un pubblico di più giovani, ovvero di bambini tra gli 0 ed i 12 anni, la sezione KIDS!. Per loro non solo due spettacoli , ma anche la possibilità di vivere un’esperienza unica: dormire per un’intera notte all’interno del teatro per risvegliarsi poi a passo di danza.

Evento unico ed imperdibile di questa Bolzano Danza 2012 sarà inoltre lo spettacolo di Roberto Castello, in collaborazione con AlpsMove che coniuga la cultura “ecofriendly”, l’incontro generazionale, la danza di qualità e lo spirito esplorativo.

Otto danzatori professionisti, un anziano e cinque bambini offriranno al pubblico uno spettacolo unico: la danza in mezzo ai boschi del Colle di Bolzano. “ Abbiamo scelto qualcosa di diverso dal solito” spiega Castello “In una notte senza luna, immersi nel silenzio, i ballerini porteranno a termine uno spettacolo incredibile.

Niente musica, solo suoni die performers e della natura.” Novità interessante in questa nuova edizione della kermesse, la collaborazione con la Casa di Riposo Don Bosco di Bolzano.

All’insegna dell’incontro tra generazioni si esibiranno infatti i “Bolzanopeople”, ossia i partecipanti al laboratorio ospitato dalla casa per anziani di Via Milano e realizzato da Balletto Civile. Sei residenti, quattro volontari e due figli di residenti hanno deciso di prendere parte a questo progetto che ha portato la danza e le sue gioie nella casa di riposo bolzanina.

E come sottolinea Emanuele Masi, segretario artistico del teatro comunale, è proprio questa l’essenza di quest’edizione del festival “Generazioni che si uniscono, persone che insieme fanno qualcosa di grande … sempre a passo di danza.”