BOLZANO. «Ero già mezzo addormentato quando ho sentito un'esplosione. I muri della casa hanno tremato. Un attimo dopo un secondo botto ha mandato in frantumi i vetri delle finestre. Ho preso i miei bambini e sono corso in strada». Ivano Ghittorelli racconta così gli attimi di panico vissuti, ieri poco prima delle 22, nella zona artigianale di via Druso. L'allarme è stato provocato da un incendio scoppiato al civico 323 di via Druso, nel cortile della falegnameria di Walter Perazzolo: è esplosa una bombola di gas. All'ospedale è stata ricoverata per precauzione una persona anziana. Non si esclude il dolo.

Le fiamme hanno distrutto il laboratorio della falegnameria, danneggiato un furgone e un'auto parcheggiata davanti alla ditta Perazzolo; danneggiati anche tre furgoni che si trovavano nel cortile della casa a fianco delle ditta «Inoxferdi» e «Gm service» di Ghittorelli: la prima specializzata in lavori di carpenteria, l'altra in impianti di condizionamento. Danni al tetto e agli infissi anche per la casa al civico 321 oltre che per quella dove si è verificato l'incendio (civico 323).

I primi ad arrivare sul posto ieri sera sono stati i vigili del fuoco, guidati da Florian Schroffenegger: «Siamo partiti dalla centrale prima ancora che gli abitanti della zona dessero l'allarme: dalla nostra caserma (si trova a poca distanza dal luogo dell'incendio, ndr) abbiamo visto levarsi le fiamme». Nel giro di pochi minuti la stradina che, da via Druso entra nella zona artigianale, si è riempita di macchine dei pompieri, ambulanze, vigili urbani, carabinieri, polizia. Ma in strada si è riversata anche la gente che abita negli alloggi, ricavati all'interno delle aziende quasi tutte a conduzione familiare. Fiamme alte si levavano dal laboratorio della falegnameria. I vigili le hanno spente rapidamente e poi hanno accertato che non ci fossero feriti. Al pronto soccorso è stato trasferito un anziano con problemi cardiaci ma solo per ragioni di tipo precauzionale. Le fiamme e il fumo non hanno causato problemi alle persone: tutti se la sono cavata con un grosso spavento.

Questa mattina i tecnici dei pompieri torneranno alla falegnameria di Walter Pedrazzolo per un primo sopralluogo. «Dobbiamo capire - spiegava ieri sera Schroffenegger, responsabile dell'intervento - che cosa ha scatenato il rogo. Sicuramente è esplosa una bombola di gas che si trovava nel cortile dietro ad un furgone e davanti al laboratorio. Ma, a quanto pare, non è stata quella la causa dell'incendio». Con la luce si potrà fare anche il conto dei danni che, ad un primo esame, sembrano consistenti: il laboratorio della falegnameria è sventrato, quattro furgoni, più una macchina, danneggiati. Oltre ad una moto. L'incendio potrebbe essere partito dalla moto. Si tratta però solo di ipotesi che hanno bisogno di essere verificate. Oggi verranno sentiti anche gli abitanti della zona, perché non si esclude il dolo. (an.ma)

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