BOLZANO.  Ester Quici attenderà in libertà il processo in corte d'assise per il presunto omicidio di corso Libertà. Lo ha deciso il giudice dell'udienza preliminare Walter Pelino che ha accolto una istanza in tal senso degli avvocati Benimino Migliucci ed Enrico Lofoco. Il giudice ha preso atto che al momento non sussistono motivi che possano giustificare un provvedimento personale restrittivo. Vista la particolare vicenda che ha portato la donna in carcere è difficile pensare ad un concreto pericolo di reiterazione del reato così come non è apparso più attuale il pericolo di fuga. In alcune intercettazioni telefoniche la donna, agli arresti domiciliari, aveva espresso l'intenzione di andarsene quanto prima in Svizzera ma è risultato oggettivamente poco probabile che al momento la donna sia in grado di sostenere, anche sotto il profilo economico, una ipotesi di quel genere.

Il giudice Walter pelino ha dunque deciso la revoca del provvedimento restrittivo con la sola limitazione del divieto di espatrio. L'udienza davanti al giudice Pelino si è conclusa con il rinvio a giudizio dell'imputata davanti alla Corte d'asse. Il processo inizierà il prossimo 30 maggio. La donna è accusata di omicidio volontario secondo due ipotesi sostenute dalla Procura della Repubblica con il sostituto Daniela Pol. La prima riguarda l'omicidio volontario con dolo diretto. In altre parole la donna è accusata di aver colpito deliberatamente con un paio di fendenti il compagno Alessandro Heuschreck (che morì dissanguato in casa) dopo che lo stesso si era ferito in una crisi autolesionistica a conclusione di una serie di violenti litigi.

La seconda accusa mossa dalla Procura è invece di omicidio volontario per condotta omissiva. In questo caso la donna avrebbe approfittato del delirio autolesionistico del compagno sul cui cadavere gli inquirenti rinvennero 18 ferite. La donna avrebbe atteso circa mezz'ora prima di chiedere l'intervento  dei soccorritori condannando a morte il compagno.