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BOLZANO. Ester Quici, la donna accusata di aver lasciato morire il convivente Alessandro Heuschreck a conclusione di una crisi autolesionistica, spera di ottenere entro l'inizio della prossima settimana la revoca degli arresti domiciliari (con controllo del braccialetto elettronico) a cui è sottoposta da otto mesi. Come noto la donna al momento è indagata per omicidio volontario (per dolo omissivo) ma gli avvocati difensori Beniamino Migliucci ed Enrico Lofoco hanno ribadito oggi (venerdì 18 dicembre) davanti al tribunale del riesame (presidente giudice Erlicher) che il provvedimento cautelare non troverebbe - a loro dire - più alcuna giustificazione.
I legali hanno evidenziato che sia la consulenza della difesa che quella della Procura hanno concordato che quasi tutte ferite da arma da taglio rilevate sul corpo della vittima sono compatibili con la dinamica autolesionistica raccontata dall'indagata. Solo due ferite (una al gluteo, l'altra al torace) potrebbero essere compatibili con l'ipotesi dei colpi inferti da buna persona terza. Secondo gli avvocati, inoltre, l'inchiesta sarebbe - di fatto - ormai conclusa. Il pericolo di inquinamento prove sarebbe dunque inesistente. Il tribunale si è riservato la decisione. In subordine alla richiesta di totale revoca degli arresti domiciliari, la difesa ha chiesto misure cautelari meno afflittive come, ad esempio, l'obbligo di dimora a Merano.


