BOLZANO. Un uomo sui 30 anni è stato scoperto nei bagni riservati alle clienti femminili del centro commerciale «Twenty» mentre era intento a fotografare o filmare con un telefonino una giovane che si trovava all'interno di uno dei vani adibiti a servizi igienici a disposizione della clientela. La vicenda risale allo scorso 26 ottobre. L'uomo, identificato dalla polizia, è stato denunciato alla magistratura. Si tratta di un altoatesino, notato più volte anche nei giorni precedenti sempre all'interno del centro commerciale di via Galilei.
La giovane cliente ha raccontato alla polizia di essersi recata nel nuovo centro commerciale il 26 ottobre, verso le 9.30. Ha deciso di prendere un caffè al bar situato al primo piano. Prima di iniziare lo shopping, si è poi recata nei bagni riservati alle donne, situati a pochi passi dal bar. Mentre si trovava all'interno di uno dei bagni (realizzati con paratie divisorie che non raggiungono il soffitto) la giovane cliente ha notato spuntare, dal vano attiguo, una mano con un telefonino cellulare. La donna ha subito capito di essere vittima di una serie di scatti fotografici maniacali. La reazione è stata immediata. La malcapitata ha battuto sulla parete divisoria, si è rivestita in fretta ed è uscita dal proprio vano posizionandosi sul corridoio del bagno in attesa. Poco dopo ha notato un uomo sui 30 anni uscire rapidamente da uno dei vani dei bagni riservati alle donne nel quale si era precedentemente nascosto. A quel punto la donna ha iniziato ad urlare, intimando al giovane di fermarsi ed accusandolo di aver filmato o fotografato donne e ragazze che utilizzavano la toilette. L'uomo faceva finta di non sentire e andava a chiudersi all'interno di un bagno riservato agli uomini. A quel punto la cliente, visibilmente scossa, ha chiamato il 113 utilizzando il telefono cellulare del barista il quale però avrebbe evitato di intervenire per bloccare fisicamente il maniaco in attesa dell'arrivo della polizia. Operazione portata a termine con coraggio dalla stessa vittima che è riuscita a trattenere l'uomo sino all'arrivo delle forze dell'ordine. Il telefono cellulare gli è stato sequestrato. Era privo della scheda «memory», utilizzata per la memorizzazione delle foto. E' probabile che l'uomo sia riuscito a disfarsene prima dell'arrivo della polizia che lo hanno accompagnato in Questura per essere identificato. La giovane, una bolzanina di 25 anni, ha poi sporto formare denuncia in Questura. In precedenza l'uomo, prima di essere portato in Questura, aveva chiesto scusa alla sua vittima cercando di indurla (dietro pagamento di una somma a risarcimento) di non sporgere querela.

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