BOLZANO. Nella tarda serata di ieri, a seguito di richiesta di intervento pervenuta alla Centrale Operativa della Questura per tramite del numero di emergenza “112 NUE”, le Pattuglie della Squadra “Volanti” della Polizia di Stato venivano inviate nei pressi di piazza Fiera in quanto era stato segnalato un furto in atto su una autovettura ed i due responsabili erano stati sorpresi dagli addetti alla vigilanza di un locale della zona.

Poco prima due ragazze avevano notato due individui aggirarsi con fare sospetto intorno ad alcune autovetture in sosta e, poco dopo, aprire la portiera di una di queste, per poi frugarvi all’interno. Subito dopo i due malviventi si allontanavano velocemente dalla zona portando con sé la refurtiva, venendo però inseguiti dal personale di vigilanza, allertato dalle giovani contemporaneamente alla chiamata al 112.

Gli agenti di Polizia, giunti in poco tempo nel luogo indicato, prendevano in consegna i 2 ladri, e quindi iniziavano ad assumere le testimonianze e ad effettuare gli accertamenti volti a determinare la dinamica di quanto accaduto.

In quel contesto i due fermati si mostravano sin da subito subito insofferenti alla presenza dei poliziotti, per poi minacciarli ed oltraggiarli con frasi offensive, razziste e minacciose.

Effettuati gli accertamenti necessari, gli agenti procedevano al trasferimento dei due soggetti in Questura per gli adempimenti di rito.

Negli uffici di largo Palatucci i due stranieri venivano identificati per tali M.H.E., cittadino marocchino di 28 anni, e L.M., cittadino algerino di 25 anni, entrambi con numerosi precedenti per reati quali furto, porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere, possesso ingiustificato di chiavi alterate, ricettazione, rapina, invasione di terreni od edifici e furto su autovetture in sosta: reato, quest’ultimo, in relazione al quale i due risultano essere dei veri e propri professionisti. Entrambi, inoltre, sono risultati essere destinatari del divieto di ritorno nel Comune di Bolzano.

Durante la redazione degli atti giungevano in Questura altri tre giovani che riferivano essere stati vittime, nella stessa zona dell’intervento, di altrettanti furti commessi sulle proprie autovetture in sosta; dopo aver sporto denuncia, venivano restituiti alle vittime gli oggetti rubati, facenti parte della refurtiva recuperata.

Al termine degli atti di Polizia Giudiziaria i due stranieri venivano tratti in arresto per furto aggravato, inosservanza del divieto di ritorno nel Comune di Bolzano, oltraggio e minacce a Pubblico Ufficiale.

II questore Paolo Sartori ha emesso nei loro confronti altrettanti decreti di espulsione, che diverranno operativi non appena i due individui verranno scarcerati.

“Grazie alla prontezza ed al senso civico con cui due ragazze hanno avvisato la Polizia e gli Addetti alla vigilanza di un Pubblico Esercizio è stato possibile assicurare alla Giustizia due delinquenti recidivi, tristemente noti alle Forze dell’Ordine – ha evidenziato il questore Sartori –. Questo genere di attività di Polizia di Sicurezza sono finalizzate ad evitare che possano radicarsi sul nostro territorio soggetti stranieri, spesso privi del necessario titolo per soggiornare nel nostro Paese, i quali, con i loro comportamenti ed a causa dei loro precedenti, nonché della ostentata contrarietà ad integrarsi nella nostra Società ed a rispettare le nostre Leggi, destano particolare allarme sociale e compromettono la civile convivenza”.