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BOLZANO. Siccità, ora non si scherza. Ieri l’ordinanza del governatore altoatesino, con forti restrizioni nell’uso dell’acqua. L’ha richiesta la Commissione provinciale per l’emergenza idrica. E stamattina si terrà una giunta comunale straordinariaper decidere se aggiungere ulteriori restrizioni per Bolzano.
Le restrizioni sull’acqua
Tutti gli utenti della rete idrica, con particolare riguardo al settore agricolo, agli operatori economici, ai gestori e ai proprietari di giardini e parchi, sono invitati a utilizzare l’acqua in modo estremamente parsimonioso, sostenibile e senza sprechi, riducendo i consumi al minimo indispensabile.
I gestori degli acquedotti pubblici dovranno informare gli utenti con consumi elevati, come i proprietari di grandi giardini, sulla necessità di contenere i consumi idrici.
L’irrigazione di aree verdi private, pubbliche o turistiche deve essere limitata allo stretto necessario ed è vietata nella fascia oraria tra le 8 e le 19. L’irrigazione è consentita solo ogni 3 giorni e nella quantità strettamente necessaria. Gli impianti di irrigazione automatici devono essere riprogrammati.
È vietata la pulizia di strade e piazze con acqua. È proibito utilizzare acqua potabile della rete pubblica per il lavaggio di veicoli privati.
In agricoltura è vietata l’irrigazione a pioggia tra le 6 e le 21. La misura riguarda gli impianti irrigui non soggetti a turnazione o privi di sistemi di irrigazione a goccia.
I gestori dei bacini artificiali strategici dell’Alto Adige (Vernago, Resia, Zoccolo e Gioveretto) dovranno adottare una pianificazione oculata per ridurre i rilasci discontinui di acqua nell’Adige.
Le derivazioni d’acqua saranno sottoposte a controlli più rigorosi sul rispetto dei periodi autorizzati e dei deflussi minimi vitali. Particolare attenzione sarà dedicata ai prelievi da canali e fossati destinati all’irrigazione di orti e giardini.
Le cause della crisi idrica
La situazione è causata da un periodo di siccità eccezionalmente prolungato, caratterizzato da alte temperature, scarse riserve di neve e precipitazioni insufficienti.
Questo ha provocato una forte riduzione delle risorse idriche disponibili nel bacino dell’Adige.
Il livello di allerta è aumentato soprattutto per il calo della portata dell’Adige nel tratto inferiore, scesa più volte sotto la soglia critica di 80 metri cubi al secondo.
Il valore è necessario per evitare la risalita del cuneo salino nel basso corso del fiume, che potrebbe contaminare le riserve di acqua potabile.
Le contromisure della Provincia
«La situazione contingente richiede senso di responsabilità e lungimiranza da parte di tutti. L’acqua è una risorsa limitata, indispensabile per **ambiente, popolazione, agricoltura ed economia», ha dichiarato il presidente della Provincia Arno Kompatscher, firmatario dell’ordinanza.
Le nuove misure puntano a garantire la continuità degli approvvigionamenti idrici e a salvaguardare le risorse disponibili.
L’assessore provinciale Peter Brunner ha sottolineato che «ogni litro d’acqua risparmiato oggi contribuisce a garantire l’approvvigionamento nelle prossime settimane».
Le restrizioni mirano a ridurre il consumo idrico e a proteggere l’acqua potabile, limitando gli effetti della siccità su agricoltura, ambiente ed economia.
L’assessore all’Agricoltura Luis Walcher ha evidenziato che il settore agricolo, fortemente dipendente dall’acqua, deve adottare un uso responsabile e oculato della risorsa idrica.


