BOLZANO. Non si pagherà il biglietto, ma per assistere allo spettacolo di cabaret “La Tv dei Toni Marci” - in programma lunedì 15 dicembre alle 20.30 nella sala polifunzionale Nikoletti di Oltrisarco - bisognerà portare un pacchetto di pasta, un sacchetto di zucchero o una bottiglia d’olio. L’idea originale, nata da una sorta di provocazione lanciata dal gruppo Genitori del parco Mignone, è della circoscrizione Oltrisarco. L’obiettivo è duplice: far divertire la gente del quartiere e al tempo stesso consentire ai volontari dell’associazione caritativa Santo Stefano di raccogliere cibo da distribuire ai poveri di Oltrisarco.

«Tutto è nato - racconta Giuliano Gobbetti, presidente del consiglio di circoscrizione - da una piccola polemica scoppiata su facebook, perché il gruppo Genitori del Parco Mignone aveva criticato il fatto che come circoscrizione organizzassimo solo concerti». Il gruppo di genitori, che fanno capo a Cosimo Rochira e Paola Gallerani, avrebbero voluto che si proponesse anche qualcosa di diverso, per soddisfare un po’ tutti i gusti. Ne era nata una piccola polemica. Al gruppo era stato rimproverato di appartenere a coloro che dicono che “con la cultura non si mangia”. «E invece noi - racconta Paola Gallerani - abbiamo voluto dimostrare che di cultura si mangia, eccome. Proponendo che il biglietto per uno degli spettacoli organizzati dalla circoscrizione fosse un pacchetto di pasta o un pacchetto di zucchero, o farina. Comunque cibo non deperibile».

Questa è una di quelle rare occasioni in cui le polemiche non sono fine a se stesse, ma generano qualcosa di positivo: in questo caso a beneficiarne saranno le famiglie in difficoltà del quartiere.

All’ingresso della sala polifunzionale Nikoletti lunedì ci saranno i volontari dell’associazione Santo Stefano, voluta da don Gigi Cassaro, parroco del Santissimo Rosario, a raccogliere gli alimenti. Il sodalizio ha la sede in alcuni locali messi a disposizione dalla parrocchia.

Quando hanno iniziato nel 2008 erano 7-8, oggi sono 180 le famiglie, per un totale di 540 persone, che vanno a chiedere aiuto alla Santo Stefano. «A noi si rivolgono - spiega Mauro Cannavò, il presidente del sodalizio, che nella vita di tutti i giorni è poliziotto e diacono - soprattutto famiglie di extracomunitari, persone che a causa della crisi hanno perso il lavoro e stanno diventando sempre più povere. I bolzanini invece sono quasi tutti anziani soli che non ce la fanno a tirare avanti con la pensione minima».

Ogni mercoledì c’è la coda davanti al piccolo magazzino della parrocchia: anche ieri c’era gente di tutte le età ad aspettare il sacchetto di alimentari. Per ognuno, che deve prima passare per il centro d’ascolto gestito sempre dai volontari dell’associazione per capire quali sono le esigenze, c’è una scheda con nome e componenti della famiglia. Ad ogni scheda corrisponde un numero: un mercoledì tocca ai pari, quello successivo ai dispari. La raccolta di lunedì servirà a rendere un po’ più ricco di sacchetto, magari assieme a pasta, zucchero, olio, farina per Natale ci sarà il panettone.