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BOLZANO. Da tempo Cleto Tolpeit meditava di assassinare la madre 87enne con la quale la convivenza diventava sempre più problematica. L'omicida lo ha confessato al sostituto procuratore Luisa Mosna durante l'interrogatorio reso un'ora dopo la tragedia alla presenza dell'avvocato difensore d'ufficio Lang. Dalla deposizione dell'uomo traspare un profondo rancore nei confronti della madre , ritenuta responsabile della sua insoddisfazione di vita dato che a 45 anni non avrebbe avuto la possibilità di coltivare altre scelte di vita, di portare a casa amici o amiche, di avere una vita intima personale.
A far scattare in Tolpeit la volontà di uccidere sarebbe stata la scoperta di un wuerstel in frigo che la madre gli intendeva preparare per cena pur sapendo che il figlio fosse un convinto vegetariano. Anche la scelta del cibo sarebbe stata interpretata dall'omicida come l'ennesima dimostrazione della presunta volontà della madre di imporgli scelte di vita condivise. Le ammissioni dell'uomo stanno inducendo la Procura a contestare all'uomo l'aggravante della premeditazione.
Anche in occasione dell'arresto, con l'arrivo in casa dei carabinieri da lui stesso allertati, Tolpeit avrebbe fatto riferimento ad un piano di lunga data legato all'assassinio della madre. "Ho fatto quello che dovevo fare" ha detto, regalando ad uno dei carabinieri il suo ultimo quadro che aveva appena staccato da una parete di casa attendendo di essere arrestato.


