BOLZANO. «Molti temevano di perdere il posto di lavoro e noi temevamo di perdere un'azienda siderurgica italiana, che è una delle cento grandi industrie del nostro Paese». Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, in visita questo pomeriggio allo stabilimento delle Acciaierie Valbruna di Bolzano. Il ministro ha incontrato la proprietà, rappresentata da Antonella ed Ernesto Amenduni, i lavoratori e le organizzazioni sindacali.
 

Il ministro Adolfo Urso ha visitato le Acciaierie Valbruna dopo il rinnovo trentennale della concessione, incontrando proprietà, lavoratori e sindacati. «Molti temevano di perdere il posto di lavoro e noi un’azienda siderurgica italiana». Per Urso l’accordo è un segnale per la tutela dell’occupazione e dell’industria nazionale contro la concorrenza asiatica.

La visita arriva dopo la recente chiusura della lunga vertenza sul futuro dello stabilimento, culminata nella firma della convenzione per la concessione d'uso trentennale dei terreni di proprietà della Provincia sui quali sorge l'impianto siderurgico. «Il segnale che quindi parte da qui, da Bolzano, è estremamente importante. Noi crediamo nell'industria italiana, noi lavoriamo per tutelare l'occupazione, noi sappiamo che l'Italia deve continuare a svolgere un ruolo importante nel settore industriale in Europa», ha sottolineato Urso.

Il ministro ha poi allargato il discorso alla siderurgia europea e alla concorrenza asiatica. «Oggi possiamo dire che la Commissione finalmente ha capito. Dal primo di luglio, accogliendo le nostre istanze, sono scattate le misure di salvaguardia sull'acciaio, per contrastare la concorrenza sleale asiatica nel mercato europeo. Ieri hanno annunciato che intendono stabilire il principio della preferenza europea, come noi chiediamo, per gli appalti pubblici in Europa».(foto e video DLife/Alice Malvina)