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BOLZANO. Il sondaggio premia Benussi e Holzmann. Rimarca la notorietà di Biancofiore, ma non l’affidabilità di quest’ultima. Affossa in qualche modo le possibilità di Tagnin e Oberrauch di essere il candidato sindaco del Pdl. Questi i risultati principali dell’indagine telefonica commissionata dai vertici nazionali pidiellini. Mille le persone residenti nel capoluogo intervistate e suddivise secondo la proporzionale vigente a Bolzano. L’ex sindaco ha addirittura un leggero vantaggio sul deputato come grado di preferenza, anche se Holzmann trova più fiducia nell’elettorato di lingua tedesca rispetto a Benussi. «Non può che farmi piacere, sono a disposizione», sottolinea quest’ultimo. «Pronto a discutere della mia candidatura, ma solo se la scelta vada su una persona come Benussi», evidenzia Holzmann. Insomma, l’onorevole del Pdl lancia l’ex primo cittadino, se questo può servire a rasserenare gli animi. Salgono, quindi, le quotazioni di Benussi. Ma andiamo sull’altro fronte. Del responso telefonico la coordinatrice del Pdl giura di «non saperne nulla». «L’unica cosa di cui mi hanno riferito sarebbe che il mio grado di notorietà è piuttosto basso, inferiore a quello di Tagnin e Oberrauch, ciò mi fa ridere e pensare che il sondaggio non sia del tutto veritiero», ancora Biancofiore. Insomma è bagarre anche sui numeri e la loro lettura. La pasionaria è stata tutto il giorno nella ex sede di Forza Italia a lavorare su liste e simboli. La situazione è kafkiana. Paradossale per la stessa Michaela. Ieri lo ammetteva lei stessa. «Sono qui dalla mattina, dietro liste e simboli, mi sto facendo in quattro e purtroppo il mio incontro con Holzmann non è servito a nulla», così la pasionaria, messa un po’ alle strette dalla situazione che si va profilando nel Pdl altoatesino. Non le piace nemmeno la possibilità che Holzmann ceda il campo a Benussi. «Non credo che il Popolo della libertà abbia solo una classe politica vetusta, lo ha detto anche il presidente Berlusconi e quindi ritengo non sia utile riciclare l’ex sindaco contro Spagnolli», afferma Biancofiore.
Sono giornate decisive in casa del centrodestra. Il sondaggio è pronto ed i principali protagonisti ne sono al corrente. La mossa di Holzmann tesa ad abbandonare la sua candidatura potrebbe essere dettata - nonostante l’indagine lo premi - proprio dalla necessità di non ritrovarsi un gruppo consiliare non compatto al suo fianco, con gli eletti legati a Biancofiore e Urzì pronti a fargli pagare dazio nel caso di una sua vittoria alle comunali. Ed ecco la tattica di avanzare pure l’ipotesi di cedere il posto a Benussi, lanciato dal sondaggio come candidato dalle notevoli possibilità. Lo sostiene anche il capogruppo pidiellino in consiglio comunale, Paolo Bertolucci, convinto che alla fine sia necessaria la soluzione migliore per compattare il partito. Sostenitore da sempre di Holzmann, il capogruppo Pdl al Senato ha avuto modo di sentire il deputato bolzanino. Il consiglio è stato quello di non calcare la mano e pensare ad una mossa da gentiluomo, come quella ipotizzata dallo stesso deputato. Il gruppo intorno a Holzmann si è visto nella sede di via Locatelli per elaborare una strategia. Ieri anche un incontro tra l’ex sindaco eletto al ballottaggio del 22 maggio 2005 per 7 voti sullo sfidante Salghetti e lo stesso onorevole del Pdl. «Sono soddisfatto di quanto emerso dal sondaggio, non mi aspettavo che i bolzanini mi ricordassero in questo modo, ho dato la mia disponibilità e adesso vediamo come andare avanti», spiega Benussi. Holzmann è rilassato. «Aspettiamo la decisione dei vertici nazionali, il quadro emerso dal sondaggio appare chiaro, certo non posso ritirarmi come mi ha chiesto la Biancofiore per lasciare spazio a Tagnin, ma sono pronto a farmi da parte in favore di Benussi», dice il deputato. Poi - in chiusura - la stoccata alla coordinatrice: «Non si può continuare a giocare contro».
Sono giornate decisive in casa del centrodestra. Il sondaggio è pronto ed i principali protagonisti ne sono al corrente. La mossa di Holzmann tesa ad abbandonare la sua candidatura potrebbe essere dettata - nonostante l’indagine lo premi - proprio dalla necessità di non ritrovarsi un gruppo consiliare non compatto al suo fianco, con gli eletti legati a Biancofiore e Urzì pronti a fargli pagare dazio nel caso di una sua vittoria alle comunali. Ed ecco la tattica di avanzare pure l’ipotesi di cedere il posto a Benussi, lanciato dal sondaggio come candidato dalle notevoli possibilità. Lo sostiene anche il capogruppo pidiellino in consiglio comunale, Paolo Bertolucci, convinto che alla fine sia necessaria la soluzione migliore per compattare il partito. Sostenitore da sempre di Holzmann, il capogruppo Pdl al Senato ha avuto modo di sentire il deputato bolzanino. Il consiglio è stato quello di non calcare la mano e pensare ad una mossa da gentiluomo, come quella ipotizzata dallo stesso deputato. Il gruppo intorno a Holzmann si è visto nella sede di via Locatelli per elaborare una strategia. Ieri anche un incontro tra l’ex sindaco eletto al ballottaggio del 22 maggio 2005 per 7 voti sullo sfidante Salghetti e lo stesso onorevole del Pdl. «Sono soddisfatto di quanto emerso dal sondaggio, non mi aspettavo che i bolzanini mi ricordassero in questo modo, ho dato la mia disponibilità e adesso vediamo come andare avanti», spiega Benussi. Holzmann è rilassato. «Aspettiamo la decisione dei vertici nazionali, il quadro emerso dal sondaggio appare chiaro, certo non posso ritirarmi come mi ha chiesto la Biancofiore per lasciare spazio a Tagnin, ma sono pronto a farmi da parte in favore di Benussi», dice il deputato. Poi - in chiusura - la stoccata alla coordinatrice: «Non si può continuare a giocare contro».


