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Giovanni Benussi esulta. Il sondaggio del Pdl sulle comunali lo ha incoronato con un successo personale al di sopra di ogni attesa: è impegnato, a seconda delle domande, in un testa a testa con Giorgio Holzmann, l’altro vincitore tra i «testati» di centrodestra sulla candidatura a sindaco. Roma non ha ancora deciso il candidato sindaco, ma Benussi si sente già in campagna elettorale: «Cercavo questa rivincita da cinque anni». L’ex sindaco punta tutto sul primo turno. Così tende la mano all’Udc, da cui spera un dietro front sulla decisione di correre da soli con Sandro Repetto candidato sindaco. E allarga ancora il raggio: «Il mio messaggio era trasversale cinque anni fa e lo resta oggi. Mi piacerebbe essere votato anche da persone di area di centrosinistra per cambiare il modo di fare politica in questa città troppo poco considerata». Grande sconfitto in questa partita è il gruppo della coordinatrice Michaela Biancofiore e di Alessandro Urzì, sponsor della candidatura di Mario Tagnin.
Ci sono altre due persone entusiaste di quel sondaggio. Il primo è Giorgio Holzmann, vincitore (insieme all’alleato Benussi) sul gruppo di Michaela Biancofiore e Alessandro Urzì. L’altro è Luigi Spagnolli, che è risultato davanti a tutti. Il sindaco (Pd) è uno dei testati da Euromedia Research, insieme al gruppo dei 4 possibili candidati di centrodestra: Benussi, Holzmann, Oberrauch e Tagnin.
E’ stata testata anche Michaela Biancofiore, della cui candidatura non si è però mai parlato. Nella domanda «chi raccomanderebbe (ad un amico) per il ruolo di sindaco?» Benussi è davanti a Holzmann tra gli elettori del Pdl: 25,3% su 24,7%.
Vince invece Holzmann con il 30,6%, sempre tra gli elettori Pdl, alla domanda «chi possiede maggiormente le caratteristiche o requisiti per ricorpire nel migliore dei modi la carica di sindaco?», seguito da Benussi (29,1), Michaela Biancofiore (10,2) Mario Tagnin (9,2) e Robert Oberrauch (8,1). Anche nella domanda sui ballottaggi Benussi e Holzmann sono i migliori, ma perderebbero comunque contro Spagnolli.
Tra Benussi e Holzmann la rivalità è pari a zero. Anche ieri il deputato ha confermato: «Sono pronto a fare un passo indietro a favore di Ivan». Lo smacco è tutto per il gruppo avversario nel Pdl, anche se Michaela Biancofiore, principale sponsor di Tagnin, chiarisce: «Potrebbero esserci ancora sorprese». Sul sondaggio poi accusa: «Non mi sembra credibile un risultato che mi dà solo il 30,7% di affidabilità, visto che ho preso 10 mila voti alle europee». Le fa eco Enrico Lillo: «Qualosa di strano in questo sondaggio c’è». Ma secondo Holzmann, «con un sondaggio così netto nei risultati, è difficile che a Roma il Pdl possa indicare altri candidati sindaci che non siano Benussi o me». E’ d’accordo il capogruppo Paolo Bertolucci: «Tirando le somme del sondaggio, non credo che ci siano dubbi: Giorgio o Benussi». Nell’attesa Benussi si muove: «Aspettavo questa rivincita da 5 anni. Il risultato sui ballottaggi, che mi vedrebbe al 44,7 contro Spagnolli al 55,3 mi conferma che se passasse il mio appello trasversale a Udc e altri simpatizzanti di centrosinistra potremmo farcela». Ma Benussi non è così galvanizzato da annunciare che correrà comunque, anche se il Pdl dovesse scegliere qualcun altro: «Senza una coalizione è impossibile. Certo proporrei al Pdl una mia lista». Mano tesa all’Udc: «Spero che possano rivedere la decisione di correre da soli». Sandro Repetto risponde: «La nostra scelta nasce da un progetto politico. Non torniamo indietro». Quanto alla Svp, in alcuni ambienti su Benussi c’è più che il gelo. E nel partito di Bolzano è aperta la decisione se candidare Klaus Ladinser sindaco al primo turno. La riunione di lunedì non è andata bene per l’assessore.


